Cinema e Serie Tv

Orange is the new Black! Qual é il colore della denuncia sociale?

By Luglio 26, 2017 No Comments

Può essere un personaggio femminile a denunciare i mali della società?

Nella grecia di età classica, il tanto criticato tragediografo Euripide riconosceva nella donna colei che non ha nulla da perdere nello smascherare le ipocrisie dell’eterìa maschile. Una voce fuori dal coro che riconosce l’inutilità della guerra, la fragilità dell’essere umano e la sua debolezza dinanzi ad una dolente turbolenza emotiva.

Medea ha sbagliato nell’uccidere i frutti del suo amore o nell’innamorarsi di chi accetta con benevolenza le regole imposte da un’amministrazione che tutela gli interessi di pochi?

È Piper Chapman davvero colpevole di riciclaggio di denaro sporco? Lo è, come tutte le altre detenute di Litchfield, ma questo non rende tutte loro esseri umani meno importanti degli altri.

La potenza di “Orange is the new black”, serie tv statunitense tra le più premiate degli ultimi anni, risiede nella emotività del racconto.

Ogni personaggio ha una storia passata, senza la quale è impossibile per lo spettatore comprendere le motivazioni scatenanti delle azioni commesse. La prigione diventa la casa di donne che,nel corso degli episodi, mirano alla loro crescita personale e si imbattono in  situazioni nuove, come le protagoniste del romanzo di Louisa May Alcott: le ragazze instaurano legami affettivi che non hanno nulla da togliere a quello delle sorelle March.

Queste ultime, distanti dal padre a causa della guerra, devono proteggersi l’un l’altra come le Troiane, assoggettate dal nemico e tramortite dalla perdita dei loro cari.

Dov’è che dimora la giustizia quando i vinti vengono umiliati e, nel dolore, resi schiavi? La guerra non è legittimata da questioni di onore. Quando si parla di vittime, non ha importanza che si tratti di  un troiano o un acheo, una guardia o un criminale, sono persone.

Le etichette sociali non hanno sfumature, alienano un’identità. È  evidente la battaglia contro ogni tipo di stereotipo sull’omosessualità e la transessualità ed è con ironia che si vuole combattere l’idea di razzismo nelle carceri.

La serie tv si pone come obiettivo quello di scardinare ogni tipologia di discriminazione sociale. Tutto ciò è reso possibile dalla scelta di donne atipiche che riescono a demistificare i tabù della nostra mentalità retrograda ed a renderli autentiche esperienze di vita.

 

 

Eleonora Pucci

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