“Tutta mia la città, un deserto che conosco” cantavano gli Equipe 84 nel lontano 1969.

Oggi, il senso di appartenenza territoriale è sempre meno radicato, la conoscenza dei nostri luoghi è ritenuta sempre meno importante. Eppure noi italiani, noi del sud, noi altamurani non abbiamo nulla in meno degli altri, le nostre sono città ricche di storia, fondate su valori ancestrali da preservare e rivalutare.

È con questo intento ultimo e nobile che la Regione Puglia, in occasione dell’ormai prossimo appuntamento Matera_Capitale Europea della Cultura 2019 ha stanziato vari fondi da destinare ai Comuni dei territori limitrofi al fine di individuare, catalogare ed eventualmente riattivare il ricchissimo patrimonio di archeologia industriale e architettura rurale, pubblica e privata, del territorio Murgiano.

Ad Altamura il “Laboratorio Iperurbano”, composto dalle associazioni Esperimenti Architettonici, Il Cuore di Altamura, ProLoco, Arc.Arc. e Link Youth in collaborazione con l’Ufficio Cultura, Turismo e Sport del Comune di Altamura, ha raccolto questa sfida organizzando una serie di eventi e passeggiate urbane ed extraurbane dando vita ad un interessante progetto dal provocatorio titolo MAMA “la Murgia Abbraccia Matera e Altamura”.

18 Novembre, 9 Dicembre, 28 Dicembre, 13 Gennaio.

Queste le date degli incontri in cui i cittadini, le associazioni di categoria, gli esperti di settore, gli addetti ai lavori sono stati invitati a compiere innanzitutto un’esplorazione consapevole del patrimonio locale, in seguito a focalizzare i punti di forza e gli aspetti da valorizzare ed, infine, a proporre delle strategie di promozione.

I luoghi presi in considerazione, dopo una cernita operata dagli stessi partecipanti, sono riconducibili a due filoni prevalenti: l’Acqua e la Pietra.

Nel primo caso il percorso urbano “Le vie dell’Acqua” è partito dall’antico Palazzo dell’Acquedotto, rievocando usi e tradizioni locali legate alla presenza di questa importante infrastruttura per la città, per passare poi all’esplorazione di fontane pubbliche, pozzi, case contadine, claustri, fino ad approdare ad una cantina, la Cantina Frrud, oggi Museo del Vino, prodotto locale che talvolta ha sopperito alla secolare carenza d’acqua della Murgia.

La seconda passeggiata extraurbana “Sulle Tracce della Pietra” ha, invece, avuto inizio dalle Mura Megalitiche, importante patrimonio di memoria storica per proseguire poi, alla scoperta della Cripta del Fornello (lungo la Strada Provinciale per Santeramo), passando per Cava Pontrelli, sito delle troppo spesso dimenticate impronte dei dinosauri, per giungere alla storica Masseria Le Torri, oggi Masseria Conti Filo, esempio di attività multifunzionale pronta ad accogliere turisti e visitatori.

Basandosi sul concetto transitivo di antico, quindi identitario, quindi da proteggere, l’obiettivo è quello di innescare nuovi processi produttivi e nuove economie che possano fungere da input per la rinascita di questi luoghi.

Sostenuti e incoraggiati dalla partecipazione attiva della popolazione, gli organizzatori del MAMA stileranno un prontuario di proposte da presentare alla Regione Puglia nel mese di febbraio al fine di ottenere dei finanziamenti. A breve, quindi, un report con tutte le idee raccolte durante gli incontri.

Articolo a cura di Fiorella Maglianico