CasaPound Italia (CPI) nasce nel 2008 dopo una serie di occupazioni e iniziative avvenute principalmente a Roma. Fin da subito gli elogi ed i rimandi al ventennio fascista da parte dei suoi esponenti più importanti hanno attirato forti critiche contro il direttivo di partito, reo di essere ispiratore e mandante di numerose violenze contro attivisti dell’antifascismo.

È noto a tutti quanto accaduto poco tempo fa ad un ragazzo genovese vittima di militanti di CPI e lo sono altrettanto le intimidazioni poste in essere dalla sua costola giovanile denominata Blocco Studentesco contro studenti di altre organizzazioni.

CasaPound ottiene i maggiori consensi principalmente dai giovani (56 mila voti nelle scuole di tutta Italia) e questo trova un inquietante riscontro nei numeri ottenuti nell’ambito delle istituzioni studentesche: Blocco Studentesco ha espresso il 56% degli eletti tra i vari rappresentati degli studenti ad Ascoli ma, risultato ancora più clamoroso e tuttavia non incomprensibile, è il dato, pari all’85%, conquistato ad Ostia.

È proprio nel X Municipio di Roma che l’istituto tecnico “Faraday” ha invitato il candidato sindaco Luca Marsella, sostenuto, tra gli altri, da Roberto Spada.

Sì, proprio quel Roberto Spada che l’8 novembre 2017 colpì con una testata Daniele Piervincenzi, inviato della trasmissione Nemo di Rai2, e che è balzato agli onori della cronaca anche per la connivenza con gli ambienti della mafia Capitolina della sua famiglia. Questo dato, insieme alle altre aggressioni avvenute prima e dopo l’8 novembre, rende perfettamente l’idea di che cosa sia CasaPound: un movimento che applica metodi evidentemente fascisti che richiamano gli atteggiamenti squadristi del ventennio.

Numerose sono le contraddizioni che connotano CPI, tra le quali spicca il tema del finanziamento del partito. Sarebbe ragionevole aspettarsi che un movimento che ha tra i suoi slogan più ricorrenti «Prima gli italiani» si autofinanzi o che, al massimo, riceva finanziamenti da aziende ed imprenditori al 100% italiani. Ed invece CasaPound, così come Forza Nuova (maggiormente dall’UK), riceve finanziamenti in particolare da aziende francesi e dal suo alleato europeo Fronte Nationale di Marine Le Pen, esempio emblematico del vento neofascista che spira minaccioso in Europa.

Domenica 21 gennaio CasaPound è arrivata anche ad Altamura per la sua raccolta firme in vista delle elezioni del 4 marzo. Delle elezioni a cui CasaPound, a detta dei più intrasigenti, non potrebbe neanche presentarsi perché reo di porre in essere iniziative inquadrabili nel paradigma del reato di apologia del fascismo.

Proprio per sviare le accuse di fascismo il segretario Di Stefano ha in più occasioni ribadito la lontananza di CPI dall’ideologia fascista ma queste affermazioni, a quanto pare, non sono pienamente condivise dai militanti più accaniti della cosiddetta “tartaruga” i quali al contrario rivendicano con orgoglio la propria vicinanza alle idee di Benito Mussolini auspicando il ritorno ai “fasti” di una delle pagine più cupe della nostra storia.