Una moneta che non si basa su riserve auree o su fluttuazioni del mercato, ma sulla quantità di persone che la possiedono e che la usano come merce di scambio. Un valore di acquisto che è arrivato fino a circa 15.000 dollari statunitensi e che oggi tocca i 10.000 per pezzo singolo.

Dati impressionanti che rappresentano al meglio la potenza del bitcoin. Il bitcoin è un progetto concluso nel 2008 da Satoshi Nakamoto (pseudonimo, non si sa chi effettivamente ci sia dietro questa moneta) e diffusosi a macchia d’olio su tutto il globo, tanto che ad oggi i bitcoins effettivamente in circolazione sono circa 16 milioni.

Ma come funziona?

Essendo basato sull’ideologia dell’open source, a chiunque è concesso di creare il proprio portafoglio che conterrà la moneta e per farlo basta scaricare uno dei tanti programmi di gestione. L’intero sistema monetario bitcoin risiede in un database replicato in tutti i nodi della rete bitcoin e questo semplice fatto rende superfluo l’intervento di un’autorità centrale. Ecco perchè fa paura alle banche e fa paura agli analisti poiché un metodo del genere rende estremamente instabile il valore della stessa.

È sicura?

Non ci sono caveau o casseforti a tenere al sicuro le nostre monete e nemmeno possiamo nasconderle sotto il materasso, ma c’è un algoritmo di crittazione contro il quale nemmeno il Lupin degli hacker potrebbe fare qualcosa. Ogni transazione è basata su una coppia di chiavi, una privata che consente al proprietario di spendere e una pubblica che consente di ricevere. Le chiavi suddette sono composte di circa cento cifre. E la cosa più interessante è che questo algoritmo è open source, quindi viene controllato e migliorato dagli stessi utenti che hanno interesse nel mantenerlo il più efficiente possibile.

Problematiche principali:

Nel 2013 furono sequestrati dal governo americano oltre 26mila bitcoins a Ross Ulbricht, fondatore di Silk Road, il più famoso sito di e-commerce presente sul deep web(argomento scottante sul quale magari ci scriverò un altro articolo, nda) che vendeva qualsiasi tipo di merce illegale in maniera assolutamente irrintracciabile grazie ai bitcoins. Quindi la problematica principale legata all’utilizzo di questa moneta è proprio la mancanza di controllo che la rende appetitosa per criminali e organizzazioni non proprio pulite. CI sono addirittura voci che accosterebbero i bitcoins al famigerato Isis.

In conclusione:

Se siete possessori di queste monete o volete comprarle, tenete d’occhio le fluttuazioni del valore, perché sono assolutamente imprevedibili.

Se siete criminali e usate questa moneta per loschi scopi, state sicuri che le misure di sicurezza in questo senso sono già molto attive, quindi la pacchia è finita.

Se siete osservatori esterni, rimanete così che tanto i soldi per comprarli non ce li avete.