Che cos’è la mafia?

L’Italia non è conosciuta solo come “vituperio de le genti/del bel paese là dove ‘l sì suona” (Dante) o come “l’Italia del valzer, l’Italia del caffè” (Francesco De Gregori), ma anche per la mafia. Con questa intendiamo una vasta organizzazione criminale, che nasce per motivi economici, in cui vige un regolamento, caratterizzato da una serie di riti, legami e percorsi che ciascun affiliato – membro appartenente – deve rispettare.

L’organismo mafioso pugliese – sviluppatosi tra la fine degli anni ’80 e l’inizio dei ’90 – è noto con il nome di “Sacra Corona Unita” e si differenzia dagli altri gruppi delle mafie italiane per i suoi accordi di connotazione criminale con l’Est Europa.

Nella mattina del 21 Marzo 2018 in piazza a Foggia si è svolto un corteo composto da circa 40.000 persone, condotto dal fondatore dell’associazione “Libera” Don Luigi Ciotti, per una manifestazione in ricordo delle 970 innocenti vittime di mafia, con elencazione delle rispettive.

Tra i manifestanti è particolarmente rilevante la presenza di studenti pugliesi, istituzioni, associazioni, ma soprattutto parenti delle vittime, la cui gran parte ancora ignara delle vere cause dell’uccisione dei propri cari. Oltre alla presenza di bandiere sventolanti dell’associazione Libera, sono presenti delegazioni dell’Uds (Unione degli studenti – sindacato studentesco), del Prc (Partito della Rifondazione Comunista), del Pap (Potere al Popolo) e dell’ACLI (Associazioni Cristiane Lavoratori Italiani). Alla viva presenza di don Ciotti – che ha sollecitato la politica al cambiamento – segue una dichiarazione del presidente del Senato Pietro Grasso, il quale afferma decisamente la presentazione di un disegno di legge per la fondazione di una delegazione d’indagine sulle stragi irrisolte.

La mafia foggiana è particolarmente conosciuta in Italia per via dell’ennesima recente strage di San Marco in Lamis, avvenuta lo scorso 9 agosto. Ma il territorio di Foggia è noto per gli oltre 300 omicidi rimasti in sospeso negli ultimi trent’anni.

“La mafia non è affatto invincibile; è un fatto umano e come tutti i fatti umani ha un inizio e avrà anche una fine. Piuttosto, bisogna rendersi conto che è un fenomeno terribilmente serio e molto grave, e che si può vincere non pretendendo l’eroismo da inermi cittadini, ma impegnando in questa battaglia tutte le forze migliori delle istituzioni.” (Giovanni Falcone, 1939-1992)