Remothered: Tormented Fathers è un videogioco indie uscito a fine gennaio, reperibile sullo store di Steam al modico prezzo di 15 euro. E li vale tutti. Almeno secondo me.

Il suo creatore è Chris Darrill, pseudonimo di  Mario Cristopher Valenti, un talentuoso sviluppatore catanese che nel 2007, anno che secondo lui rappresenta l’arresto dei prodotti videoludici di genere horror, ha la voglia di dare vita alle sue idee e di pubblicare qualcosa che lo rappresenti  a 360 gradi. Inizialmente nasce come tributo al nipponico Clock Tower, pietra miliare del genere, risalente al lontano 1995, ma poi nel 2010 Chris, dopo aver fondato la Darrill Arts annuncia che riscriverà la storia  da zero e creerà qualcosa di totalmente inedito. E così è stato. Insieme alla Stormind Games iniziano a lavorare allo sviluppo di Remothered e nel 2016 si unisce al team anche un grande nome: Nobuko Toda, compositore, il cui nome compare nei titoli di coda di Halo 5, Metal Gear Solid 4 e Evil Within, che si occuperà del comparto musicale. E infine dopo una beta pubblicata su Steam, finalmente esce il gioco completo in data 30 gennaio 2018.

Parliamo del gioco. È un survival horror realistico con una trama ben delineata e ricca di colpi di scena. Impersoneremo una giornalista, Rosemary Reed (Darrill ha preso ispirazione da molti cult horror, tra cui Rosemary’s baby di Polansky) che indaga sulla scomparsa di Celeste Felton, figlia di un notaio in pensione Richard Felton. Per questo raggiungerà la sua abitazione dove vive assistito dall’infermiera Gloria. Felton è malato terminale a causa di una strana malattia che ha a che fare con dei parassiti.

Quando Rosemary inizia a fare domande scomode su sua figlia, l’uomo reagisce in maniera brusca e Rosemary è quindi costretta a lasciare la casa, nella quale rientrerà di nascosto quella stessa notte. E così comincia l’orrore.

La modalità di gioco è molto semplice. Visuale in terza persona, nessuna hud (indicatori di vita o di obiettivi) ed è il linguaggio del corpo, quindi affanno, vista annebbiata, versi di paura, che ci faranno capire lo stato della nostra protagonista. Inoltre bisognerà muoversi senza fare rumore, perché basterà poco per attirare il padrone di casa. Per andare avanti nel gioco bisognerà risolvere piccoli enigmi, molto reali, molto vicini a noi.

Questo, insieme al comparto audio ed all’ambientazione casalinga e piena di oggetti comuni rende questo gioco totalmente immersivo. A proposito del comparto audio, bisogna menzionare il fatto che a doppiare le voci dei protagonisti siano dei professionisti della BBC. Per quanto riguarda la colonna sonora, è la parte che preferisco: piena, emozionante, adatta in ogni situazione ed essenziale per l’ottimo risultato raggiunto da questo videogioco.

Se vi piace il genere o volete provare emozioni forti spendendo circa il doppio di quanto paghereste per un biglietto del cinema, supportate questo sviluppatore tutto italiano e acquistate questo capolavoro.