Androidi: le macchine, o, per meglio dire,  Robot dalle sembianze umane visti in molti film di fantascienza e cartoni ora sono realtà! Come?

La ATR (Advanced Telecommunications Research Institute International), società nata in Giappone, ha una mission molto importante e precisa: la ricerca e lo sviluppo nel campo tecnologico e scientifico. In particolare la Hiroshi Ishiguro Laboratories, centra le proprie ricerche in robotica ed IA, Intelligenza Artificiale.

 

Molti sono stati i progetti, molti i fallimenti, ma con Erica si è raggiunto un compromesso ideale tra Robotica ed caratteristiche umane, una Androide. Erica è una piattaforma per Robot convenzionale capace di interagire e comunicare con entità umane, capirne le espressioni facciali, i toni vocali ed i movimenti. In sostanza se dovessimo interagire con Erica, lei sarebbe capace di tenere un discorso, fare domande, dare risposte e di interagire con l’ambiente circostante, ovvero con altre entità umane eventualmente presenti nello spazio della conversazione.

Ma com’è possibile tutto ciò? Come siamo arrivati all’evoluzione robotica?

Il cuore di questo incredibile progresso sta nello sviluppo delle Reti Neurali, un modello matematico composto da dei “neuroni” artificiali, che si ispira ad una autentica rete neurale. Quindi modelli matematici composti, capaci di risolvere problemi avanzati di livelli ingegneristici, che simulano una vera e propria rete neurale biologica.

Questi Robot/Androidi verranno probabilmente usati nei diversi ambiti, ma alcuni sono già in uso ed in circolo in settori come la pediatria, dove affiancano bambini con gravi difficoltà, la sanità, dove i medici si servono di specifiche “braccia robotiche” per particolari interventi chirurgici, nelle grandi industrie e nell’uso bellico, con i cosiddetti robot killer (presenti solo alcuni prototipi), in grado di sostituirsi ai soldati sui campi di battaglia.

È ormai fuori da ogni dubbio che con la loro progressiva diffusione nel quotidiano la nostra vita cambierà radicalmente, ma ci vorranno ancora molti anni di ricerca e sviluppo per renderli a nostra immagine e somiglianza.