Alle 21:00 (ore italiane) inizieranno i playoff NBA.

Dopo una regular season eccitante e non carente di sorprese che ha visto trionfare nelle rispettive conference Houston e Toronto, con ampio margine dalle seconde (entrambe abbastanza falcidiate dagli infortuni, Boston e GSW) è il momento di fare sul serio e la storia insegna che i risultati della Regular indicano ben poco: ora si parla di un altro Sport e soprattutto di un altro livello di agonismo e di forza psicologica.

Difficile pensare che una squadra giovane, seppure con un basket bello e moderno, come Philadelphia possa realmente infastidire la corsa di LeBron James verso le ennesime Finals della sua carriera (7 consecutive, 8 in carriera).

LeBron che ha avuto, a detta sua, la miglior stagione della sua carriera, la 15esima, a 34 anni con una media di 27.5 punti, 8.6 rimbalzi e 9.1 assist e tutte le partite giocate (!!!) non lascia dubbi su chi sia il GOAT di questo Sport  (e a detta del sottoscritto, non ci dovrebbero essere dubbi neanche sull’MVP della Regular Season, but hey man ther’s the Beard  in the house). Come qualcuno di voi avrà ben capito, contrariamente alle mie previsioni, l’MVP della Regular Season appena conclusa sarà James Harden.

I due papabili MVP della stagione in corso: Lebron James e James Harden

Arrivato al secondo posto nella lotta all’MVP per due anni consecutivi (a favore di Steph Curry e Russel Westbrook) sembra che sia arrivato il momento per la guardia degli Houston Rockets di prendersi quel che gli spetta. James Harden, a detta del suo coach, di “discreto” passato italiano, Mike D’antoni, soprannominato The Beard, è il miglior attaccante che abbia mai visto, e come dargli torto. Infatti Harden ha concluso la regular season con 2191 punti segnati e con una media di 30.7 punti a partita segnati nei modi più disparati, dagli isolamenti con tiro da 3, alle penetrazioni, fino ad arrivare ai suoi amati tiri liberi: ne ha segnati più di tutti, simbolo della sua bravura nell’andarsi a cercare il contatto. In conclusione, lo meriterebbero entrambi, Harden ha dalla sua un miglior record di squadra, LeBron la continuità e l’età.

Ma indipendentemente dai premi individuali, di cui ci interessa il giusto, è il momento di soffermarci sulle sfide dei Playoff ormai imminenti. Analizziamone una per una tracciando un resoconto della stagione delle franchigie coinvolte e le possibilità che hanno di andare avanti.

 

-WESTERN CONFERENCE-

Houston Rockets (1) – Minnesota Timberwolves (8)

In foto James Harden e Jimmy Butler

Sfida tra la prima e l’ultima della classe, fattore campo a favore dei Texani (Houston) insieme a tutti i pronostici. Gli sfidanti, Minnesota, sono stati di gran lunga la delusione di questa stagione. Dopo le trade estive (e non) che hanno portato a Minneapolis un blocco di giocatori e coaching staff provenienti da Chicago (il coach Tom Thibodeau, Taj Gibson, Derrick Rose, tagliato dai Cavs, e soprattutto una star come Jimmy Butler) ci si aspettava decisamente di più. Lo stupore è più sul loro, a tratti vergognoso, sistema difensivo. Qualificatisi ai playoff col rotto della cuffia e all’ultima giornata contro i Denver Nuggets di Nikola Jokic, i Lupi hanno concesso in tutta la regular Season troppi canestri anche in maniera banale. Ciò stupisce sia guardando il Coach (riconosciuto da tutti come uno specialista difensivo) ma anche i giocatori, Butler su tutti.

A questo punto della Stagione, i T.Wolves potrebbero comunque essere la mina vagante in quel dell’Ovest, i Rockets, favoritissimi per l’arrivo in finale, devono stare attenti, ma, a detta del sottoscritto, non si faranno cogliere di sorpresa.

Pronostico: 4-1

 

 


Oklahoma Thunder (4) – Utah Jazz (5)

In foto Russel Westbrook e Donovan Mitchell

Si incrociano le mid squad dell’East, la quarta e la quinta, con attitudini e previsioni totalmente opposte.
Gli Oklahoma City Thunder, nonostante una regular season non esaltante, sono comunque, a livello di roster, una squadra che dovrebbe preoccupare tutti. Russel Westbrook, Carmelo Antony e Paul George (questi ultimi due arrivati in estate) sono gli uomini giusti da affiancare ad un discreto difensore come Steven Adams e ad un Andre Robertson utilissimo nella metà campo difensiva, ma sfortunatamente infortunato gravemente durante la stagione. Out per tutti i Playoff.

Dal lato loro, gli Utah Jazz sono una delle più grandi sorprese di questi Playoff. Una squadra senza Star ma col miglior rim protector della Lega, Gobert, e dal miglior prospetto uscito dal Draft 2018, nonché vincitore della gara delle schiacciate: Donovan Mitchell. In più sono guidati da uno dei candidati al Coach of the Year, che ha reso una squadre da Lottery solida e compatta. Se gli OKC li sottovaluteranno, saranno guai.


Pronostico: 4-1

 

 

Golden State Warriors (2) – San Antonio Spurs (7)

In foto Kevin Durant contro i San Antonio Spurs

I campioni in carica (GSW) sono ancora i favoriti. Se i big four saranno in forma dovrebbero portare il titolo nella Baia per il secondo anno consecutivo, ma la premessa è il problema principale. In regular season i Golden State Warriors hanno giocato poche partite con tutte le loro star al completo e soprattutto il loro leader, Steph Curry, ha dimostrato di avere continui problemi fisici e sicuramente non ci sarà per questo primo turno che, però, i Californiani dovrebbero portare a casa senza troppi problemi.
I San Antonio Spurs, infatti, vengono da una regular season mediocre, la peggiore dell’ultima decade, anche a causa dell’infortunio prolungato che ha coinvolto Kawhi Leonard. D’altro canto, gli Spurs sono una squadra compatta con una ottima difesa e che si esalta in questi palcoscenici. Facile, ma non facilissimo.

Pronostico: 4-1

 

 

Portland Trail Blazers (3) – New Orleans Pelicans (6)

In foto Damian Lillard e E’Twaun Moore

L’ultimo incontro della Western Conference vede due squadre che difficilmente potranno vincere il titolo, ma che sicuramente vorranno fare bella figura. Da una parte Portland, favorita, trascinata dal proprio backcourt formato da Damian Lillard e McCollum, dall’altra i Pelicans che hanno perso in stagione regolare il miglior centro della Lega: DeMarcus Cousins. Per questi ultimi, viste le premesse, è già un gran risultato essere ai playoff e aver evitato le due squadre più forti della West Coast (Houston e Golden State). Difficile pensare che il solo Anthony Davis possa trascinare i Pelicans al turno successivo.

Pronostico: 4-2


-EASTERN CONFERENCE-

Toronto Raptors (1) – Washington Wizard (8)

I canadesi arrivano ai playoff dopo aver dominato l’Eastern Conference e col secondo miglior record della Lega (59-23). In questi anni, però, i Raptors hanno sempre deluso le aspettative una volta arrivati alla corsa finale. L’impressione è che quest’anno siano ancora più forti degli anni passati, visto il miglioramento dei suoi leaders Kyle Lowry e, soprattutto, Demar DeRozan. Quest’ultimo è uno dei giocatori più “clutch” della lega. Il suo Net Point (media del rating offensivo e difensivo nei 5 minuti finali di gioco) supera i +60. Tradotto: quando conta, li prende tutti. No fear. I capitolini, invece, complice l’assenza prolungata di John Wall, hanno avuto un cammino in stagione regolare abbastanza altalenante.
I Raptors, anche se dovessero superare questo primo turno, se la vedrebbero in semifinale contro i Cavs di LeBron James, probabilmente una finale di conference anticipata, ma che mostrerà se i progressi dei canadesi siano stati così importanti da fargli raggiungere le agognate Finals e darà risposte riguardo l’affidabilità del rinnovato tiro da fuori di DeRozan. Dopo le sue dichiarazioni personali, insieme a quelle di Love e Oubre, di questo inverno, tiferemo tutti per loro. “It’s not nothing I’m against or ashamed of. Now, at my age, I understand how many people go through it. Even if it’s just somebody can look at it like, ‘He goes through it and he’s still out there being successful and doing this,’ I’m OK with that.”


Pronostico: 4-2

 

 

Clevaland Cavaliers (4) – Indiana Pacers (5)

In foto LeBron James in azione contro Indiana

Ed ecco i vicecampioni in carica. La squadra di LeBron James ha passato una stagione regolare piena di problemi, dopo la fallimentare trade estiva che ha portato a Boston Kyrie Irving e un inizio di stagione preoccupante dal punto di vista dell’intensità e della poca comunicazione all’interno del team che si è mostrata nella parte più importante di ogni Sport, quella difensiva. I GM dei Cavs (o LeBron?) hanno deciso di rivoluzionare la squadra portando il più lontano possibile il bust Isaiah Thomas più l’irritrovabile Derrick Rose (sigh) e Jae Crowder, portando a casa giocatori forse più adatti al loro gioco. Non che la situazione sia migliorata molto ma c’è LeBron, che significa Finali assicurate. Sono in buone mani.
Gli Indiana Pacers, invece, sono stati una delle più belle sorprese di questa stagione. Dopo l’addio di Paul George si pensava al tanking estremo, ma sono stati trascinati da Oladipo, ora all-star, e da una organizzazione complessiva ottima ad un insperato quinto posto. Tutto molto bello ma ora c’è il Re, See you next Year.

Pronostico: 4-1

 

 

Boston Celtics (2) – Milwaukee Bucks (7)

Poteva essere “the Greak Freak” vs “Uncle Drew”, invece, ahinoi, quest’ultimo non ci sarà, e se aggiungiamo anche Gordon Hayward (infortunato alla prima partita) ecco che le possibilità per gli irlandesi d’America di superare il turno si riducono all’osso. Senza i due principali leader tecnici, Boston dovrà affidarsi alla miglior difesa della Regular Season (ma i Playoff sono un’altra storia) e a vari gregari più un rookie di ottima caratura, ma pur sempre al primo anno.

Giannis Antetokounmpo invece, unica Star dei Bucks, contro i Boston viaggia a 33 punti e 11 rimbalzi di media. Se dovesse ripetere queste prestazioni anche ai playoff, c’è poco da fare per Boston.

Pronostico 2-4

 

 

Philadelphia 76ers (3) – Miami Heat (6)

In foto l’Italiano Marco Belinelli difeso da Ellington

L’ultimo incontro di questa fase dei playoff vede due squadre molto diverse per gioco offensivo ma entrambe abbastanza solide difensivamente.
A mio avviso sarà la serie più tirata, ma anche la più interessante, perché potrebbe rispondere a una delle domande degli appassionati: riuscirà il Rookie of the Year, Ben Simmons, a ripetere ai playoff le superbe prestazioni della Regular Season? La prima domanda è quella che mi desta più curiosità. Personalmente, Simmons incontra l’avversario peggiore per il suo rito di iniziazione ai playoff: Miami è una squadra con ottimi difensori e credo che l’australiano soffrirà non poco un rim protector come Whiteside. E, dal momento che non ha ancora costruito un tiro dalla lunga-media distanza, questo potrebbe essere un fattore. Viceversa però, Simmons ha delle mani delicate e una visione pazzesca e fuori dal comune, il gioco veloce e dinamico di Phila avvantaggia questa grande qualità del rookie che potrebbe andare in doppia cifra di assist ogni sera grazie ai vari Covington, JJ Redick e Marco Belinelli, grandi specialisti da 3. Fattore decisivo per la vittoria dell’una o dell’altra squadra saranno due europei: Saric per i 76ers, Dragic per gli Heat. Vista la probabile assenza di Joel Embiid, Saric avrà il compito di lottare contro una squadra che ha dei lunghi molto diversi tra loro ma, soprattutto, molto aggressivi, l’altro, lo sloveno, dovrà caricarsi la squadra sulle spalle e tentare di fermare la cavalcata di Phila che non perde ormai da mesi. Se dovesse tornare Embiid in tempo, non ci sarà storia. #trustTheProcess

Pronostico: 4-3

 

 

Si parte alle 21:00, Sky Sport, con Golden State Warriors – San Antonio Spurs e, a seguire, alle 23:00, Toronto Raptors – Washington Wizards. Seguitele con noi con l’ashtag #roadtoplayoff e commentate sui nostri canali social.

Fin dove arriverà la vostra squadra? Qual è la favorita? Che lo spettacolo abbia inizio.

Giuseppe Mercadante

Giuseppe Mercadante

"Ho una chitarra per amica e con voce malandata canto e suono la mia libertà". Nato il 18/07/96, studente a Milano, amo Califano, la Roma, i cantautori e la libertà. Il resto è secondario.