1. Dyzen” progetto musicale nato dalle menti di Nicola Disabato e Francesco Perrone. Il nome è la più immediata copertina di un artista. Come mai la scelta di questo nome?

Saremo onesti, non c’è una motivazione specifica. La scelta del nome d’arte è importante e merita la giusta attenzione, spesso è sufficiente avere un bel nome per rimanere nella testa delle persone, ma non era questa la nostra intenzione, abbiamo preferito focalizzare l’attenzione del nostro pubblico su ciò che conta davvero. “Dyzen” non ha traduzioni né significati impliciti, sono semplicemente 5 lettere in serie, ci piaceva e l’abbiamo scelto. Lasciamo sia la musica a fare le presentazioni!

 

  1. Spaziate nei vari sottogeneri della Techno ed alcuni Big della scena, come i Mind Against, Fideles e i Tale Of Us, hanno suonato live alcune vostre tracce. Come l’avete presa? Ci sono delle collaborazioni nel cassetto?

Che dire, non riuscivamo a crederci! Mettiamola così, prima di decidere di unirci, facevamo due cose molto diverse.

F: Non ascoltavo Techno, anzi, quasi la demonizzavo, mi infastidiva la quasi totale assenza di melodia ed emotività, insomma non mi trasmetteva nulla!

N: Prima di intraprendere la collaborazione con Francesco, “suonavo” in piccoli locali della nostra città, Altamura. Apprezzavo da tempo tutta la musica elettronica, specialmente melodica, ed imparare a produrla era sicuramente uno dei miei obiettivi principali.

È stato proprio grazie ad artisti come Tale Of Us e Mind Against che siamo riusciti a trovare un punto d’incontro. Si può dire che se noi esistiamo, è anche grazie a loro, e non ci sono parole per descrivere cosa si prova a ricevere il supporto dei propri idoli.

Riguardo alle collaborazioni, proprio quest’estate abbiamo chiuso il nostro singolo “Virgo” con Gianluca De Girolamo (a.k.a. Vomee), che non ha tardato a far parlare di sé, ed è stata subito apprezzata e suonata da Tale Of Us, Mind Against, Fideles e tanti altri…

Insomma ad oggi non possiamo lamentarci, ma si può sempre fare di più!

  1. In un solo anno di attività avete calcato i più importanti club della Puglia, dal Sound Department al Cromie, dal Mandarino al Demodè, per poi proseguire in altri club ed eventi del tacco dello stivale. C’è una particolare data tra queste, che vi è rimasta impressa?

Guarda, ogni data è diversa, non migliore, non peggiore. Da un club a un altro cambia tutto, persone, musica, sound system, tutte cose che cambiano la percezione e rendono impossibile dare un giudizio certo. Ciò che possiamo dire con certezza è che attualmente nello scenario pugliese manca una realtà che ci rispecchi al 100%, il nostro è un genere nuovo e non facile da capire (basti pensare che la maggior parte delle persone che ci seguono non sono italiane). Attualmente in Puglia, purtroppo, c’è molta resistenza contro ciò che suona “diverso”.

  1. Recentemente avete suonato anche al The Place in Slovenia, era la prima volta all’estero? Come siete arrivati a suonare in un paese al di fuori dell’Italia?

Siamo arrivati lì esclusivamente grazie alla nostra musica. È quasi strano da dire dato che ormai, nell’immaginario comune, sembra che qualsiasi risultato sia raggiungibile solamente grazie a raccomandazioni o conoscenze particolari. Nel nostro caso è stato premiato il lavoro duro, l’impegno e l’originalità.

Riguardo la serata, è stata la nostra prima data all’estero ed è stata una fantastica esperienza, che speriamo di rivivere al più presto. L’evento che ci ha ospitato è stato organizzato dai ragazzi di Magnetik Music, l’etichetta discografica sulla quale uscirà (il 16 Dicembre) la nostra traccia “Horizon”. Proprio da qui è nata la collaborazione.

 

 

 

Mi piacerebbe fare un gioco, vi porrò delle ipotetiche situazioni in cui dovrete prendere una scelta e mi dovrete rispondere sinceramente eh! Ci state?

 Francesco abbandona il progetto, Nicola, che faresti?

Il progetto Dyzen è stato creato da due menti ed è giusto che venga portato avanti da entrambi. Perciò in quel caso intraprenderei una nuova strada, magari un nuovo progetto, chissà.

                                                                                                                 A Francesco viene proposto un contratto in major, dovendo escludere Nicola, accetteresti? Porteresti avanti una carriera solista abbandonando il tuo progetto?

Credo che niente escluda niente, nella mia testa è già in programma l’ipotetica creazione di un progetto individuale, non per insoddisfazione o altro, semplicemente amo sperimentare, e riterrei limitante recludermi altre possibilità, chi lo sa!

                                                                        Se dovessero imporvi di scegliere tra il proseguire gli studi e/o lasciare il vostro lavoro*

                       o lanciarvi completamente sul progetto Dyzen, che fareste?

F: E’ proprio ciò che mi chiedo ogni volta che entro in università. Non è per niente facile mandare avanti due progetti di vita. In qualsiasi professione bisogna fare esperienza, costruirsi una carriera. Io ho 19 anni, e tutto ciò che son riuscito a fare in un anno come “Dyzen” non riuscirei a farlo in una vita intera da ingegnere. Se mi fosse stato chiesto un anno fa, di sicuro, avrei risposto diversamente, ma ad oggi sono troppo entusiasta dei risultati che stiamo avendo, per cui, Dyzen tutta la vita!

N: Nel mio caso, si parla delle mie due più grandi passioni, la musica e l’informatica, per cui mi è molto difficile dare una risposta. Sicuramente, ad oggi, dopo i numerosi risultati che stiamo avendo e che mai mi sarei aspettato, sceglierei di continuare il percorso musicale e investire tutto sul progetto Dyzen. Mi rendo conto che abbiamo ancora tanto da fare e tanti nuovi obiettivi da raggiungere. Non voglio avere rimpianti, voglio essere cosciente di averci provato fino alla fine.

  

 

  1. Vi ringraziamo per la pazienza. Ma mi preme chiedervi un’ultima cosa: Dyzen nel 2019, dove vi vedete?

Bella domanda. Bolle tanto in pentola! Stiamo lavorando da tempo ad un nuovo EP, qualcosa di originale, che rappresenterà tutta la nostra evoluzione e crescita musicale.

Stiamo inoltre lavorando sodo per la creazione di un live set, un’esibizione dal vivo attraverso la quale potremo esprimerci al meglio, suonare le nostre tracce completamente live e performare su reali strumenti musicali, come drum machine e sintetizzatori.  In futuro sono previste tante nuove uscite e tanta nuova musica… Per il momento non possiamo aggiungere altro, ma presto ci saranno tante sorprese. Stay tuned!

Francesco Tirelli

Francesco Tirelli

Nato ad Altamura, classe '97. Studente di "Lettere e Cultura Teatrale" presso l'Università degli studi di Bari, "Aldo Moro".