Ancora una volta l’emergenza neve ha colto impreparata la città di Altamura. Le operazioni di sgombero delle strade sono risultate inefficaci, non consentendo a pieno la praticabilità delle strade secondarie ma soprattutto, degli ingressi alle scuole e alle zone ad esse adiacenti.
Emanata l’ordinanza di sospensione delle attività didattiche per Lunedì 7 Gennaio, gli studenti altamurani hanno potuto godere di un esiguo ma gaudente allungamento delle festività natalizie.
Nella serata dello stesso giorno, non essendo la situazione andata in contro a miglioramenti e non essendo pervenuta dal Municipio un’ulteriore ordinanza di sospensione delle attività per il giorno seguente, i rappresentanti degli istituti superiori di secondo grado hanno incontrato il primo cittadino. Considerato il vertiginoso abbassamento delle temperature, la richiesta avanzata dagli studenti ha mirato alla tutela dell’incolumità di quegli studenti che il giorno dopo, con lo zaino in spalla, si sarebbero recati a piedi presso i plessi scolastici per la ripresa delle attività didattiche.

Alle rassicurazioni ricevute a tal proposito non è stato dato il necessario seguito nella giornata successiva, constatata l’impraticabilità di diversi marciapiedi o dei piazzali antistanti gli ingressi scolastici:  ingorghi nel traffico, macchine slittanti sulle strade secondarie, lastre di ghiaccio su marciapiedi, spiazzali delle scuole e rampe d’accesso agli studenti invalidi, ma soprattutto un esercito di infortunati, fra cui molti studenti, che ha invaso l’Ospedale della Murgia “Fabio Perinei”: così verrà ricordata la gelida mattinata di Martedì 8 Gennaio 2019.

Nonostante le condizioni meteorologiche della giornata di Mercoledì 9 gennaio avrebbero consentito il consueto svolgimento delle attività scolastiche, la comunità studentesca ha deciso di scioperare in segno di protesta per la situazione verificatasi il giorno precedente.

 

16 pagine offre ospitalità a una lettera di Michele Dimarno, rappresentante di istituto del Liceo Cagnazzi. Nel pezzo, vengono motivate le ragioni dello sciopero dell’8 gennaio. Il nostro magazine infatti si propone come spazio aperto di confronto e dibattito, disposto a fornire punti di vista e spunti di riflessione, a dare voce a ragazzi e giovani che vogliono dire la loro. Tuttavia, le posizioni contenute nell’articolo sono da considerarsi a titolo personale e non espressione dell’opinione di 16 pagine e della sua redazione.