Cosa è successo il 18 Marzo 2019 al sito di 16pagine?

Era un martedì come tutti gli altri, nulla di eclatante, tutto lo staff della redazione era a lezione o comunque impegnato nelle proprie attività. Improvvisamente giunge una notizia terrificante da uno dei controllori del sito: il sito di 16 pagine era sotto attacco. Non era più possibile accedere, ogni tentativo era reindirizzato su altri siti,  un indizio per identificare i nostri aggressori era implicitamente nascosto nell’indirizzo dei siti passivi:

Come potete notare dallo screen, ogni fortunato sito a cui veniva donata una visualizzazione in maniera totalmente gratuita, conduce al suo interno un “.ru”.

Mistero risolto.

Sono stati i russi.

Ennesima prova schiacciante contro i figli di Putin è rappresentata dai molteplici tentativi di accessi bloccati durante l’ultima settimana. Si preparavano ad un vero e proprio assedio conclusosi con la conquista del fortino 16 pagine.

Tutto troppo semplice no?

I russi provano per due settimane ad accedere al nostro sito senza mascherare i propri indirizzi di provenienza, una volta riusciti nell’impresa che fanno? Indirizzano tutti i nostri visitatori verso i loro siti friendly per far crescere le views di sconosciuti siti web, anche questi esplicitamente russi. C’è solo un dettaglio che non torna: perché proprio noi?

Così piuttosto che fare 2+2 come ogni bravo detective che si rispetti, abbiamo deciso di vedere la situazione sotto un altro punto di vista.

In tutto questo via vai di attacchi, recupero dati e backup, tutto sommato le vittime di questa guerra sono alcuni articoli, fra cui un articolo che potrebbe rivelarsi la chiave di svolta della nostra indagine.

Parliamo di un articolo che silenziosamente stava riscuotendo successo fra i nostri fan e anche fuori, era stato indicizzato nelle ricerche google e postato fra i tag del diretto interessato. Stava acquisendo letture da italiani e stranieri per via dei tag interessanti che venivano citati nella sua stesura.

Che ci vuole a cambiare VPN facendo credere che sto attaccando da un altro paese piuttosto che dal mio? Cosa ci vuole a reindirizzare verso siti russi insabbiando le piccole tracce che vengono lasciate alle spalle?

Se queste riflessioni fossero veritiere, siamo stati vittima della terribile guerra fredda che imperversa fra Russia e Ucraina, una silenziosa partita a scacchi fra due fazioni che vede coinvolgere nel campo di battaglia tutti i paesi vicini. Si combatte per i sottili equilibri.

Oppure sono stati veramente i Russi.

Probabilmente non lo sapremo mai.

Fino al prossimo attacco.

(Basta articoli su Al Bano)

 

Luciano Bolognese

Luciano Bolognese

Fotografo, videomaker, socialmente troppo attivo, tuttologo del web.