Recentemente, dinanzi a un liceo di Mesagne (Brindisi) è avvenuta l’esplosione di una bomba che ha visto come vittima Melissa, una ragazza di 16 anni. A seguito di ciò, il coordinamento regionale di Libera Puglia ha deciso di ospitare la manifestazione regionale per la 24° Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie il giorno 21 marzo 2019 a Brindisi, capitale dell’Antimafia 2019.

Alle ore 8 circa, i vari gruppi di giovani si sono concentrati nei pressi del tribunale per poi dare avvio alla manifestazione poco  dopo. Il corteo ha attraversato le vie della città sino a raggiungere Piazza Santa Teresa, ove si è tenuta la lettura pubblica di tutti i nomi delle vittime delle mafie.

Dalle 14.30, la Giornata è proseguita con l’approfondimento di temi attinenti alla legalità mediante seminari e dibattiti condotti da relatori qualificati. Il tutto con l’aggiunta di laboratori e spettacoli, organizzati da esperti del territorio, all’interno del centro storico, riguardanti:

  • Codice antimafia e beni confiscati;
  • Mafie in Puglia: conoscerle per contrastarle;
  • Ambiente, lavoro e sviluppo del territorio;
  • Fare Memoria Viva;
  • Accoglienza e integrazione;
  • Corruzione: dall’idolatria del denaro al male sociale;
  • Partecipazione giovanile: protagonisti di cittadinanza attiva;
  • Spettacolo teatrale “Allarme droghe: dal consumo allo spaccio, il pentimento di un boss”;
  • Spettacolo teatrale “Sulle nostre gambe” tratto dal romanzo “Per questo mi chiamo Giovanni”di L. Garlando.

Come ogni 21 Marzo, primo giorno di primavera, Libera celebra il ricordo di ogni singola vittima delle mafie. Ogni anno, dal 1996, in diverse città italiane si recita un lungo elenco di nomi delle vittime  per farle vivere ancora nella memoria e nei cuori di tutti e renderle immortali. Migliaia di cittadini scendono in piazza a protestare esprimendo la loro solidarietà nei confronti dei familiari delle vittime di mafia, di stragi, di terrorismo e del loro onesto lavoro. Vittime che hanno perso la vita per non chinare il capo dinnanzi ai vili atti di un male da depennare.