Da ieri e fino a domani, in tutto il mondo molti paesi si apprestano ad ospitare una delle feste più movimentate dell’anno, il Carnevale. Maschere, coriandoli, carri e vestiti stanno divertendo e appassionando da settimane cittadini, viaggiatori e turisti che si riversano nelle numerose piazze dove  ogni anno viene organizzata il bizzarro e affascinante evento.

Il nome della festa delle maschere ha origini antichissime, risalente addirittura agli antichi romani. Come molte delle ricorrenze e festività pagane anche il Carnevale ha avuto un rivalutazione con il cristianesimo rappresentando la fine dei piaceri della carne e l’inizio del periodo della Quaresima. Festeggiato ormai da secoli, l’usanza del Carnevale serpeggia tra i paesi dell’America latina – tra cui il famosissimo e vivacissimo carnevale di Rio de Janeiro – per poi essere conosciuta anche negli Stati Uniti d’America e infine – da dove tutto ha avuto origine- in tutti i paesi Europei.

Rimanendo nel vecchio continente, il paese dove la tradizionale festa è più sentita e da dove il meccanismo giocondo del Carnevale parte è sicuramente il nostro ‘bel paese’. Dai più piccoli borghi alle grandi città la festa diverte e fa immedesimare non solo curiosi e turisti, ma anche i cittadini che fanno sfoggio di cultura e tradizioni centenarie. La festa che si conclude con il Martedì Grasso – o in alcuni casi con il giovedì grasso- costella l’Italia da Nord a Sud facendo conoscere al mondo la nostra straordinaria e variopinta cultura.

Le  attrazioni carnevalesche sono da sempre state uno dei motivi che spingono le persone a passare un weekend di divertimento e spensieratezza. Proprio per questo motivo virail – un motore di ricerca per itinerari in treno, autobus, etc…- ha stilato una classifica sui cinque carnevali più belli e affascinanti della penisola proponendo un itinerario di 1243 km,composto dalle cinque tappe, per poter vivere al meglio il Carnevale italiano a 360°. Le tappe sono sparse per tutta Italia partendo da Venezia, passando da Ivrea e Cento per poi arrivare a Viareggio e in fine Putignano. Ogni luogo con il proprio modo di celebrare la festa e con le proprie maschere tipiche – segno che l’Italia non è mai uguale a se stessa -.

IL CARNEVALE DI VENEZIA

Il più antico e famoso Carnevale dello ‘stivale’ è sicuramente quello della città di Venezia. La millenaria storia del capoluogo veneto e la favolosa atmosfera sulla laguna fanno da sfondo alla vivace festa risalente al XIII secolo. La città lagunare, sotto il periodo di dominazione napoleonica, ha dato origine alle tradizionali maschere che ne fanno un emblema e riconoscimento di questa vivace festa. La raffinatezza delle maschere porse sui visi, i numerosi e vistosi merletti dei vestiti, e i voluminosi cappelli danno l’impressione che il tempo si sia fermato e che la città veneta sia stata invasa da buffi personaggi che passeggiano tranquillamente per i suoi ponti e canali e le sue strade. Ma l’attrazione della Serenissima che più di ogni altra rapisce e appassiona è il ‘volo dell’angelo’. A farne da sfondo è la leggendaria piazza San Marco dove dal campanile un acrobata cammina su un filo sospeso sulla piazza gremita di gente. Insomma il Carnevale veneziano rappresenta una delle feste più belle di tutta Italia dove tradizione e cultura si fondono con lo stupore dei tanti turisti che riempiono questa fantastica città settentrionale.

IL CARNEVALE DI IVREA

Rimanendo al nord Italia è possibile individuare uno dei carnevali inseriti nella top 5 ovvero quello di Ivrea. Il paese piemontese ospita dal XV secolo l’annuale festa che precede la Quaresima, e ne fa da emblema vivace e scherzoso di tutta la regione. Attività e sfilate insinuano la voglia di voler restare nel borgo – che dall’anno scorso è riconosciuto come patrimonio dell’umanità da parte dell’UNESCO –, mentre le tipiche maschere carnevalesche sfilano e camminano per i suoi vicoli diffondendo allegria e spensieratezza a chiunque si trovi nei paraggi. Il giorno del Martedì Grasso la festa ruota attorno la manifestazione simbolo di questo Carnevale: la Battaglia delle Arance, e qualora non si indossasse il berretto frigio si correrebbe il rischio di essere colpiti dagli aranceri.

IL CARNEVALE DI CENTO

Gemellato dal 1993 con quello famoso di Rio de Janeiro, il Carnevale di Cento rappresenta in questa classifica l’Emilia Romagna e la sua anima artistica. Le strade invase dai turisti e abitanti sono animate e dominate da giganteschi carri. Il buon cibo emiliano e il lato culturale e vivace del borgo spingono ogni anno migliaia di turisti a riversarsi nei vicoli e nelle strade di questo paese del Ferrarese.

IL CARNEVALE DI VIAREGGIO

Spostandoci nel Centro della nostra penisola salta subito all’occhio il celebre Carnevale di Viareggio. Questo paese toscano vanta di una fama internazionale dovuta ai sui imponenti carri di cartapesta che tengono col naso all’insù tantissima gente che ogni anno e da ogni parte del mondo riempiono il lungo mare della città. È forse uno dei carnevali più giovani d’Italia ma è senza alcuna ombra di dubbio uno dei più rinomati e belli di sempre.

 

IL CARNEVALE DI PUTIGNANO

Concludendo l’itinerario si prosegue verso Sud sul versante adriatico, dove troviamo una ambita meta del carnevale italiano ed europeo: Putignano. L’antichissima festa che ha le sue origini nel XIII secolo è ancora oggi il fiore all’occhiello della tradizione pugliese. L’atmosfera è sensazionale: i coriandoli, le maschere, la musica e i tipici e spettacolari carri – vere e proprie opere d’arte della carta pesta-. Ma come ogni Carnevale, anche quello della cittadina pugliese ha la sua manifestazione distintiva: ‘la campana dei maccheroni’. Il giorno del martedì grasso la festa si conclude con una grande mangiata di fasta con carne e funghi, tutto con il sottofondo di 365 rintocchi di campane che segnano l’inizio della Quaresima.

L’Italia è diversa, mai uguale a se stessa e in continuo mutamento culturale. Questo spinge a conoscerla meglio e con essa anche le sue tradizioni culinarie e artistiche – come il Carnevale – . Siamo fortunati ad avere tanta diversità in un’unica nazione, non lasciamoci sfuggire l’opportunità di vivere al meglio la nostra Italia.