Da quando suonò per la prima volta  la campanella nel Liceo Scientifico Federico II di Svevia, sono ormai trascorsi 60 anni.

Quanti ragazzi hanno varcato la soglia dell’istituto, quante risate sogni e desideri racchiusi nelle aule, le piccole frasi pronunciate durante le ore di lezione, le discussioni per i docenti, le paure placcate dei compagni, i sorrisi e gli sguardi rubati, emozioni, ricordi legati alla memoria di un filo sottile, immaginario creato dai pensieri degli stessi studenti.

Così, su proposta della prof. Caterina Colonna, si porta in scena, nella giornata di oggi – prima alle 17.30 e poi alle 20.30, e poi in replica il 24 maggio -, uno spettacolo al Teatro Mercadante di Altamura, in onore dei 60 anni del liceo. Una rappresentazione che prende vita dall’unione tra passato e presente, che ripercorre le epoche, le generazioni e le mode che sono state il fertilizzante delle radici per quei ragazzi che un giorno diventeranno chiome.

Ma come potremmo noi diventare maestosi e forti alberi radicati alla terra senza conoscere il nostro passato, le nostre origini? Saranno proprio le origini e le radici le protagoniste dello spettacolo. Ogni decennio è caratterizzato da personaggi che interpretano ballando, recitando e cantando gli usi e i costumi dell’epoca. La musica anima dei pensieri e la voce carattere unico dei singoli personaggi, si intrecciano in un’unica realtà.

Una performance che incarna il desiderio di voler celebrare la gloriosa e prestigiosa storia del liceo scientifico Federico II di Svevia di Altamura, sperando che il filo tra la memoria e i ricordi non venga spezzato è resti vivo nelle generazioni successive.

Elena Savino

Elena Savino

Ciao a tutti! Mi chiamo Elena Savino ho 16 anni e frequentato il liceo scientifico ad Altamura. Da sempre coltivo la mia passione per la scrittura, ma solo quest'anno ho compreso che scrivendo potevo esprimere in modo più completo i miei sentimenti, cosa che mi fa stare meglio. Amo recitare e suonare il piano e penso che la bellezza salverà il modo. Per me un bravo scrittore deve saper trascrivere i sentimenti e le emozioni su un foglio e saper rompere il muro di indifferenza tra la stampa e gli avvenimenti quotidiani. Spero, nel mio piccolo, di potervi trasmettere per mezzo dei miei articoli la mia definizione di scrittore. Elena Savino