Vuoi conoscere tutto ciò che c’è da sapere sulle #eLezioni²? Vuoi che qualcuno ti spieghi in maniera semplice le posizioni e i programmi dei maggiori partiti candidati alle elezioni europee?

Segui la rubrica di 16Pagine e ti verranno segnalate per le prossime due settimane, dal lunedì al venerdì, tutte le informazioni necessarie per poter esprimere in maniera consapevole il tuo voto. Rimani aggiornato! Qui il link.

Sei curioso di sapere quale partito si avvicina di più alle tue opinioni, ai tuoi valori e alle tue priorità nelle prossime elezioni europee 2019?

Bastano pochi minuti per informarti su dove ti collochi rispetto ai partiti. Euandi2019 è il test proposto dall’Unione Europea per individuare quali sono le parti più vicine alle tue preferenze sia a livello nazionale, che a livello europeo. Invitiamo i nostri gentili lettori a sottoporsi al test (che potete trovare a questo link), sia prima di aver consultato i programmi elettorali dei partiti, sia al termine della nostra rubrica; per poter scoprire che magari la vostra opinione è cambiata!

 

Il 26 maggio il popolo europeo è chiamato al voto.

Per la prima volta sarà messa in gioco la stessa sopravvivenza dell’idea di convivenza che da quasi settant’anni tiene a freno le pulsioni autodistruttive del Vecchio Continente. Per la prima volta l’elemento discriminante attorno a cui si focalizzerà il consenso non sarà più “quale visione si ha dell’Unione Europea” – come è accaduto nelle precedenti tornate elettorali -, ma si fonderà sull’interrogativo se l’Europa serva o meno, se produca benefici per i cittadini o se al contrario crei loro disagi. Il consenso non si polarizzerà più dunque sull’idea che ciascuno di noi ha all’interno della cornice che guarda all’Unione come a un qualcosa di utile, ma finirà per considerarsi come un vero e proprio referendum sull’Europa, con un numero crescente di cittadini che si lasciano tentare dalle sirene di un ritorno pseudo-idilliaco al romanticismo delle sovranità nazionali.

QUANDO SI VOTA? Le urne saranno aperte domenica 26 maggio 2019, dalle ore 7 alle ore 23.

CHI SI VOTA? I deputati al Parlamento europeo sono eletti direttamente per cinque anni. I parlamentari saranno eletti con sistema proporzionale. Questo significa che i seggi vengono assegnati alle diverse liste in proporzione ai voti ricevuti. La soglia di sbarramento è fissata al 4%. Ai fini delle votazioni, l’Italia viene divisa in cinque circoscrizioni elettorali: Nord-occidentale (circ. I), nord-orientale (circ. II), centrale (circ. III), meridionale (circ. IV), insulare (circ. V). Recandovi al seggio riceverete una scheda, di colore diverso a seconda della circoscrizione elettorale

COME SI VOTA? Il voto di lista si esprime tracciando sulla scheda un segno X sul contrassegno corrispondente alla lista prescelta. E’ possibile (non obbligatorio) esprimere da uno a tre voti di preferenza per candidati compresi nella lista votata.
N.B.! Nel caso di più preferenze espresse, queste devono riguardare candidati di sesso diverso, pena l’annullamento della seconda e della terza preferenza.

CHI PUO VOTARE? Può votare chiunque abbia compiuto 18 anni. Ci si recherà nel seggio di iscrizione, corrispondente alla sezione del luogo di residenza. Sezione, numero e indirizzo del seggio sono riportati sulla tessera elettorale.

Per quanto riguarda gli elettori italiani che risiedono in altri stati membri dell’Ue possono votare per l’elezione dei membri del Parlamento europeo spettanti all’Italia, presso le sezioni elettorali appositamente istituite nel territorio dei paesi stessi presso i consolati d’Italia e i locali messi a disposizione. Il doppio voto è vietato: se si vota a favore di un candidato italiano non si potrà esprimere il voto anche per il candidato locale e viceversa.

Analoga possibilità è concessa ai cittadini italiani che si trovino temporaneamente nel territorio di altri paesi Ue per motivi di lavoro o studio nonché agli elettori familiari con essi conviventi. Dovete però aver fatto pervenire entro il 7 marzo 2019 al consolato competente l’apposita domanda diretta al sindaco del Comune nelle cui liste elettorali siete iscritti.