Partito Nazionale: +Europa, in lista con Italia in Comune

Leader: Emma Bonino e Federico Pizzarotti

Gruppo europeo di appartenenza: Alleanza dei democratici e dei liberali per l’Europa (ALDE).

Alle fila de gruppo ALDE afferiscono eurodeputati di svariati partiti centristi europei di matrice liberale in senso classico. Tra essi la Sinistra Radicale danese, con “radicale” da intendersi come libertarismo capitalista, i liberali spagnoli di Ciudadanos e anche Convergència democràtica de Catalunya. Partito catalano sempre di ispirazione liberale. Nello stesso gruppo, inoltre, dovrebbe confluire anche La République En Marche, partito francese fondato nel 2016 che ha dato a Emanuel Macron le chiavi dell’Eliseo. Sempre dell’ALDE fanno parte anche i due partiti liberali e riformisti del Belgio (uno per le Fiandre e l’altro per la Vallonia). Dal piccolo stato centroeuropeo, tra l’altro, proviene l’attuale capogruppo dell’ALDE al Parlamento Europeo Guy Verhofstadt, abbastanza noto al pubblico italiano per aver dato del “burattino” al premier Giuseppe Conte.

Obiettivi di +Europa e Italia in Comune:

  1. Promuovere la pace, attraverso un’Unione nella tradizione federalista.
  2. Fare dell’UE un attore globale, superando il divario tra la sua dimensione economica e politica.
  3. Aprire e democratizzare l’Unione europea.
  4. Garantire i diritti fondamentali di tutti i cittadini europei.
  5. Promuovere l’istruzione a tutti i livelli.
  6. Rafforzare la governance economica dopo l’introduzione dell’euro.
  7. Eliminare le frodi e l’eccessiva burocrazia.
  8. Fare dell’Europa il leader mondiale in materia di protezione ambientale.
  9. Far sì che la globalizzazione funzioni per tutti.
  10. Garantire appieno il riconoscimento e la valorizzazione del ruolo delle regioni europee

Politica economica

Il partito +Europa propugna l’idea di un’economia “competitiva e sostenibile”, con un’attenzione particolare ai cambiamenti climatici, agli sprechi e all’ambiente in ogni senso. La sostenibilità va perseguita con una governance comune a tutta l’Unione, in modo che gli eccessi e le derive dei singoli stati non finiscano per impattare il resto dei paesi. In questo senso  si punta all’obiettivo zero emissioni nette entro il 2050 e alla fuoriuscita dal carbone entro il 2030.

+Europa, inoltre, difende e sottolinea i vantaggi dell’utilizzo della moneta unica (l’Euro), spingendo per un’integrazione europea che coinvolga anche il fisco e i mercati. Come partito di ispirazione liberale e capitalista, +Europa crede fortemente al mercato unico europeo e ai vantaggi derivanti come la libertà di movimento, la maggiore concorrenza, la possibilità per le imprese di rivolgersi a un mercato di 500 milioni di consumatori.

Politica migratoria:

Sul sito del partito si legge a chiare lettere: “Va ribaltato il modo in cui guardiamo al nostro continente, dando al sud il valore che ha davvero e guardando all’Africa come un’opportunità e non come un pericolo”. In questo senso, +Europa sottolinea l’importanza di fare cooperazione allo sviluppo per aggredire in nuce le cause profonde dei flussi migratori che attraversano il Mediterraneo, introducendo persino un’area di libero scambio tra Europa e Africa.

Per la gestione a valle del fenomeno, invece, +Europa sostiene la necessità di un impegno condiviso tra gli stati membri nell’accoglienza dei migranti e nell’esame delle richieste d’asilo. Questo deve avvenire su base obbligatoria, rinnegando la gestione inter-governativa per la quale finiscono per prevalere gli egoismi dei singoli stati membri. Una gestione, quindi, “che muova dall’umanesimo europeo, dal principio di eguaglianza, dalla centralità della persona, dell’individuo, della sua dignità, volontà e libertà”. In questo senso, il partito di Emma Bonino – nato dai Radicali Italiani, da Centro Democratico e dal movimento Forza Europa, tiene in grande considerazione i diritti umani in senso ampio. Dalla tutela delle minoranze ai diritti LGBT, fino a proporre sanzioni verso gli stati membri che restringono gli spazi di certe libertà.

Idea di Europa: 

Il programma del partito sintetizza il futuro rapporto tra l’Unione e il Bel Paese con il binomio “Un’Italia più Europea, un’Europa più vicina”. Si parla, quindi, di una UE federale – i famosi “Stati Uniti d’Europa” – ma allo stesso tempo unita, forte (la prima economia al mondo) e capace di affrontare le sfide odierne. +Europa non critica le misure di austerity, ma – al contrario – sottolinea l’esigenza di rivedere e correggere le storture nell’utilizzo della spesa pubblica, rimodulare il debito pubblico, sburocratizzare l’Unione e promuovere una politica fiscale meno asfittica verso chi investe e fa impresa.

Alleati e scenari:

Sebbene a livello nazionale +Europa abbia ottenuto solo il 2,6% dei voti alle elezioni del 4 marzo 2018, la famiglia Europea dell’ALDE è senza dubbio un player importante per gli equilibri politici di Bruxelles. Nella prospettiva in cui i due maggiori partiti europei (Social-democratici e Popolari) non ottengano la maggioranza, l’ALDE potrebbe diventare l’ago della bilancia all’europarlamento. “Sarà il gruppo centrale che nascerà con gli eletti dell’ALDE e quelli di En Marche ad essere decisivo a Bruxelles” spiega il segretario di +Europa Benedetto Della Vedova. “Perché Pse e Ppe da soli non avranno la maggioranza: in quel gruppo, unici italiani, ci saranno gli eletti di +Europa”.

Capilista circoscrizioni: 

Nord-Ovest: Benedetto Della Vedova

Nord-Est: Federico Pizzarotti (sindaco di Parma, ex M5S)

Centro: Emma Bonino

Sud: Raimondo Pasquino

Isole: Fabrizio Ferrandelli

 

Dal lunedì al venerdì, fino a domenica 26, verranno caricati i programmi elettorali degli altri partiti candidati.  Rimani aggiornato con la nostra rubrica eLezioni²! Qui il link.

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