Partito Nazionale: Movimento 5 Stelle

Leader: Luigi Di Maio

Dopo quasi dodici mesi di governo con la Lega, il primo partito della legislatura attuale, ne ha viste di tutte i colori. Tra liti di governo, scandali interni ed elezioni locali perse, i pentastellati sono tra i più affannati nella maratona per l’europarlamento. La corsa per loro è iniziata verso l’inizio del mese di Maggio dopo la presentazione a Roma del programma, dei canditati e dei futuri alleati di un probabile gruppo parlamentare.

Il programma
Un programma che trova i suoi punti nei cavalli di battaglia di questo primo partito della Terza Repubblica. I 10 punti principali si districano tra i vari e ribaditi argomenti, partendo dal taglio dei privilegi passando per la richiesta di più diritti lavorativi e ambientali, concludendo con il punto che più di tutti ha fatto parlare e impazzire gli europei in questi ultimi anni ovvero una nuova politica migratoria europea. Andando ad analizzare tutti i principali dieci punti:

  1. Salario minimo europeo per tutti i lavoratori : i diritti dei lavoratori al primo posto volendo creare in tutta Europa una soglia minima di salario orario, e un’ unico costo della mano d’opera uguale in tutti i paesi;
  2. Investimenti per la crescita e la piena occupazione: un deciso basta all’Austerity che in questi anni ha gravato sulla popolazione con tasse elevate e innalzamento della povertà e della disoccupazione;
  3. Sostegno economico alle famiglie e al ceto medio: con l’intento di combattere diminuzione demografica e spopolamento, il M5s prevede sostegni economici a tutte le famiglie stando al passo di altri paesi membri;
  4. Tutela dell’ambiente: con incentivi alle imprese si vorrebbe diminuire l’inquinamento abbandonando gradualmente l’utilizzo di materie fossili e approcciarsi ad energie rinnovabili, inoltre si dovrebbe aspirare ad una Europa plastic free;
  5. Redistribuzione degli immigrati e rimpatri: nel programma non poteva mancare la promessa per il superamento dei trattati di Dublino per una più equa redistribuzione delle persone che arrivano in Europa;
  6. Lotta alla evasione in Europa: imponendo tasse allo stato Italiano a tutti colore che lavorino in Italia, si cercherà di porre fine ai paradisi fiscali;
  7. Stop ai cervelli in fuga: con l’intento di riattirare nel bel paese i nostri giovani, si vorranno attuare più investimenti per l’istruzione, la ricerca e per le start-up;
  8. Maggior tutela del Made in Italy: puntando sulla salute dei nostri cibi e prodotti, si darà avvio a più movimenti di tutela dei marchi italiani, e maggior tutela ai produttori biologici;
  9. Taglio di stipendi e privilegi dei commissari ed europarlamentari: cavallo di battaglia per il movimento di Luigi di Maio è il taglio delle spese inutili della politica;
  10. Investimenti per i servizi pubblici fuori dai vincoli di bilancio dell’UE: la richiesta di investimenti per la crescita di un paese deve essere portata fuori dai vincoli di bilancio dell’unione.

Gruppo europeo di appartenenza: “Europa della Libertà e della Democrazia Diretta” (EFDD)

Alleati
Dopo una consultazione da parte degli iscritti sulla piattaforma Rousseau e la conseguente presentazione dell’europrogramma agli elettori, il Movimento 5 Stelle ha presentato quelli che sono gli altri membri del gruppo europeo.

Sono cinque partiti minori al fianco del quale correranno i 5 Stelle. Tra questi spicca il partito di  estrema destra, Kukiz’15 capeggiato dell’omofobo e antiabortista polacco Pawel Kuzik. Scelta ampiamente discussa dagli elettori, per quel partito che sin dagli inizi, si professava come nè di destra nè di sinistra.

Di Maio e gli alleati per le europee (fonte: today)

Ma l’alleanza del partito di Di Maio sembra ad un vicolo cieco dal momento che servono 25 parlamentari provenienti da 7 paesi differenti per creare un partito europeo. Ciò spinge i pentastellati a trovare altre sponde di alleanza a cui attraccarsi.

Come si evolverà la faccenda ? Il Movimento riuscirà a rialzarsi dalle batoste elettorali ricevute ultimamente?

 

 

Idea di Europa

(fonte: il sole 24 ore)

Lo slogan pentastellato per le europee recita “Continuare per cambiare” che vede all’Europa come l’ampliarsi del progetto politico di cambiamento iniziato in Italia.

Per il Movimento cinque stelle la corsa a dodici stelle sembra ripida e difficile soprattutto se c’è chi vorrebbe vederla in brandelli.

 

 

I candidati capolista presentati a Roma

Capilista circoscrizioni:  Sono 5 donne le capilista che il M5s candiderà alle prossime Europee. Si tratta di Alessandra Todde (circoscrizione insulare), Chiara Maria Gemma (circoscrizione meridionale), Daniela Rondinelli (circoscrizione centrale), Maria Angela Danzì (circoscrizione  Nord-occidentale), Sabrina Pignedoli (circoscrizione Nord-orientale). Per conoscere i nomi degli altri candidati è possibile consultare questo link.

 

 

Percentuale dei voti conquistati nelle elezioni europee del 2014: 21,1%

Seggi conquistati nelle elezioni europee del 2014: 17

Dal lunedì al venerdì, fino a domenica 26, verranno caricati i programmi elettorali degli altri partiti candidati.  Rimani aggiornato con la nostra rubrica eLezioni²! Qui il link.

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