È singolare che questa prima metà di Maggio si sia mostrata straordinariamente fredda e piovosa in tutto il nostro Paese. Con un sud sfidato da intensi temporali e un nord che deve ancora aver a che fare con la neve. Ad Altamura, come nel resto d’Italia, ci si aspettava la solita primavera con la fioritura degli alberi, la Murgia che si tinge di svariati colori e il sole del sud che riscalda e fa venir voglia della stagione successiva: l’estate.

Ma tutto questo non c’è stato. Sembra che il tempo si sia fermato ai freddi mesi autunnali. Tutto ciò non è il semplice capriccio di uno studente stanco della routine scolastica che non vede l’ora che arrivi l’estate, questo è un rilevante problema ambientale.

Malgrado persone ritengano la questione una fake news, il cambiamento climatico di cui siamo responsabili è  pura ed orribile realtà e continua ad esserlo sempre di più.

Settimane fa il quotidiano ‘Libero’ intitola il suo giornale con “Riscaldamento del pianeta? Ma se fa freddo”, un titolo da prima pagina che attira proteste e discussioni. È incomprensibile come ci siano quotidiani di non misera rilevanza che scrivano ancora dell’inesistenza dei cambiamenti climatici.

prima pagina del quotidiano Libero (fonte: MeteoWeb)

Ma a livello nazionale? Cosa ne pensa la politica italiana? E soprattutto cosa ne pensa il governo?

In un momento di smarrimento della politica italiana come questo, molte altre questioni vengono occupano una posizione di primo piano – talvolta anche questioni importanti -, ma quella ambientale viene poco presa in considerazione se non per qualche piccolo provvedimento o intenzione futura.

Al governo, invece, sembra interessi poco il problema  e, dal momento che l’ambiente non è un argomento propagandistico, non è preso per niente in considerazione, soprattutto dal Capitano (che di clima non ne vuol sentir parlare).

A livello europeo il debole vento del cambiamento pare esserci. In vista delle elezioni, il tema ambientale si presenta tra quelli più discussi per la futura Europa. Nella speranza di avere un vecchio continente che sia faro di miglioramenti verso un luminoso futuro, sono stati in migliaia a chiedere, in giro per il mondo, di mettere da parte energie fossili e materiali usa-e-getta, a favore invece di fonti di energia rinnovabili e materiali riciclabili.

Il debole vento del cambiamento però è già nato, e a farlo nascere è stata la formidabile Greta Thunberg. Nel giro di mesi è diventata una vera paladina ed ispiratrice. Ha convinto miliardi di giovani e non in tutto il mondo a rendere giustizia contro gli spaventosi danni dell’uomo. Il 24 Maggio è stata indetta una nuova giornata di protesta in tutto il mondo, come quello organizzato il 15 Marzo scorso.

 

Greta a Roma durante una manifestazione (fonte: LaStampa)

Proprio seguendo l’esempio della coraggiosa Greta che ha sottolineato con grande eco ciò che centinaia di scienziati hanno ripetuto per anni, dobbiamo camminare e seguire quel vento che ci porterà a riavere il nostro ambiente. Non c’è più tempo per rimandare, siamo vicinissimi al capolinea.

 

 

Dobbiamo agire, dobbiamo riprenderci ciò che ci appartiene, dobbiamo riconquistare la nostra primavera per avere un futuro e per riavere un mondo degno di essere chiamato tale.

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