Partito Nazionale: Partito Democratico, in lista con il movimento “Siamo Europei” di Carlo Calenda

Leader e Segretario: Paolo Gentiloni e Nicola Zingaretti

Gruppo Europeo di appartenenza: Socialisti e Democratici

Casa Europea: Europeista

È arrivato il momento, per il partito democratico, di voltare pagina. Trascorsi 5 anni da quando è stato il partito più voluto e rappresentante l’Italia (Europee 2014), è arrivato il momento di dimostrare che è capace di poter contribuire per il bene dell’Europa, sperando vivamente, dopo l’elezione del segretario nazionale Nicola Zingaretti, che possa recuperare i seguaci allontanatisi.

Lo slogan. (fonte: Partito Democratico)

Alleati: Il PD, dopo varie ipotesi di alleanza con Europa+ e Italia In Comune, ha scelto di presentarsi da solo alle elezioni ma con una specie di riassorbimento degli scissionisti di Articolo1-MDP, che però non costituisce un’alleanza sancita.

Politiche e idea di Europa: Il PD sia a favore di un’Europa sostenibile sia dal punto di vista sociale sia da quello ambientale. Vi è l’intenzione di costruire un vero e proprio governo europeo, che attui politiche economiche volte a sostenere il lavoro e lo sviluppo, e a sanare gli squilibri sociali che irrompono la crescita e la coesione del territorio europeo. Dunque possiamo affermare che l’obbiettivo è di stampo welfare: si tratta di attuare un piano di investimenti in capitale umano, nella ricerca, nelle infrastrutture e anche nelle energie rinnovabili.

Propone l’indennità europea di disoccupazione, con funzione di stabilizzazione per l’area euro: istituire un particolare bilancio dell’eurozona puntando a politiche anticicliche con il fine di sostenere il lavoro e gli investimenti nei Paesi in regressione. Il PD, inoltre, è contro l’elusione, l’evasione e il dumping fiscale.

Il PD intende garantire a ogni cittadino europeo una protezione sociale, facendo riferimento ai principi del documento del Pilastro Europeo dei Diritti Sociali eletto a Göteborg, in Svezia, nel 2017, che include 20 Raccomandazioni su temi sociali dell’occupazione nel lavoro, l’istruzione e la formazione, oltre che alla salute dei suoi cittadini, alla protezione sociale, all’inclusione e alla partecipazione puramente attiva all’interno della società.

Il leader Gentiloni e il segretario Zingaretti. (fonte: Today)

Politiche e programma: Ecco in seguitoelencati 10 punti principali e fondamentali del programma piddino, assieme alle sue politiche in relazione all’ambiente, alle problematiche migratorie, economiche, culturali e sociali.

1 Piano straordinario di investimenti per opere pubbliche, lavoro e sostenibilità. È mirato ai cittadini stessi, per la ricerca, le infrastrutture, le energie rinnovabili e le politiche sociali, il tutto finanziato dal bilancio europeo.

2 Indennità di disoccupazione europea, per i Paesi con un alto tasso di disoccupazione o in generale in recessione, finanziata da risorse comunitarie.

3 Imprese: stop alla concorrenza fiscale sleale tra stati UE con l’introduzione dell’aliquota minima al 18%.

4 Europa verde che difende il pianeta, a zero emissioni, grazie alla green economy, con il dimezzamento delle emissioni inquinanti (entro il 2030 per poi scomparire nel 2050), con l’aumento degli investimenti per annullare l’utilizzo del carbone e per il riciclo degli imballaggi di plastica.

5 Agricoltura sostenibile per valorizzare e tutelare produttori e consumatori. È necessario promuovere la  vera qualità, la  biodiversità e sostenere le piccole imprese esaltando anche le tipicità dei territori.

6 Salario minimo europeo. Vi è una forte concorrenza sleale che ricade sulla stessa pelle dei lavoratori. Il partito democratico dice basta e vuole porre fine. Come? Con la parità di retribuzione, contrastando le discriminazioni salariali e sociali mediante l’aumento degli stipendi, in modo tale da ricevere equamente più potere d’acquisto e più produttività per tutti i Paesi Europei.

7 Uguaglianza nel lavoro tra uomo e donna e lotta contro la violenza di genere È doveroso, oltre che urgente, favorire le politiche di conciliazione tra la famiglia e il lavoro, per spianare le disuguaglianze di reddito tra uomini e donne.

8 Piano europeo per il diritto allo studio. Immancabile la proposta di triplicazione dei fondi per il progetto Erasmus, per la cultura e per i percorsi di studio e di formazione in generale, assieme all’aumento dei servizi educativi per bambini e al riconoscimento di tutti i titoli o dei periodi di studio tenuti all’estero. Inoltre la ricerca sarà finanziata con l’investimento del 3% del PIL europeo. Tutto ciò servirà per ottenere una grande percentuale di laureati in Europa, offrendo più possibilità e speranze alle nuove generazioni.

9 Lotta alla povertà infantile. In Europa sono presenti 25 milioni di bambini a rischio povertà: c’è l’intenzione di investire 6 milioni di euro del bilancio comunitario per assicurare loro una gratuita assistenza sanitaria e istruttiva, un alloggio e un’appropriata alimentazione.

10 Politica europea comune per l’immigrazione e l’asilo. Prendiamo in considerazione il regolamento di Dublino, secondo cui chi arriva in Italia arriva in Europa. Ci saranno severe sanzioni per alcuni Paesi che non accolgono chi scappa dalla guerra e da una vita insostenibile, e si lotta affinché vi sia solidarietà, tutela dei diritti e delle libertà fondamentali.

Zingaretti e Calenda con il logo del Partito. (fonte: Partito Democratico)

 

Percentuale dei voti conquistati nelle Elezioni Europee del 2014: 40,8%

Seggi conquistati nelle Elezioni Europee del 2014: 31

 

 

Capilista circoscrizioni: Simona Bonafé per la circoscrizione centrale, Carlo Calenda per il Nord Est, Giuliano Pisapia per il Nord Ovest, Franco Roberti per il Sud, Caterina Chinnici per la circoscrizione insulare. Per conoscere i nomi dei restanti candidati, vi consigliamo di consultare il sito web ufficiale del partito democratico qui.

 

Dal lunedì al venerdì, fino a domenica 26, saranno caricati i programmi elettorali degli altri partiti candidati.  Rimani aggiornato con la nostra rubrica eLezioni²! Qui il link.

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