Una social catena, un passaggio di testimone, un gioco di squadra: la staffetta del digiuno. Si chiama #fateliscendere la proposta lanciata il 23 giugno dall’avvocato Emanuela Trimarchi, per gli amici Giulia Selvaggi, con l’obiettivo di protestare contro la scelta del governo italiano di non far sbarcare i 43 migranti a bordo della Sea Watch 3, bloccata da dieci giorni al largo di Lampedusa.

Per partecipare all’iniziativa invia una email all’indirizzo giuliaselvaggi@gmail.com e scopri quale sarà la tua giornata.

“L’indifferenza, oggi come ieri, è il peggiore dei mali”, dice Giulia. “Siamo spesso tentati di pensare che quel problema non ci riguardi e ci voltiamo dall’altro lato, proprio come se quel problema non ci appartenesse. È quello che capita ad esempio con la realtà degli immigrati, altra bandiera del Ministro Matteo Salvini. Quante persone riescono a domandarsi ‘E se su quel barcone ci fossi io?’.  più facile provare sgomento se esplode una bombola del gas in un appartamento vicino casa nostra poiché in tal riusciamo ad identificarci con le persone presenti nell’appartamento in cui è avvenuta l’esplosione e a pensare con facilità che in quella situazione potremmo trovarci noi. Metterci nei panni degli immigrati invece è più difficile, soprattutto perché abbiamo poca memoria e abbiamo dimenticato quando gli immigrati eravamo noi meridionali.”

Io e Giulia ci siamo. E tu? #fateliscendere

 

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