“Gli innamorati non perdono tempo a scrivere “ti voglio bene”, mandano una sigla, tvb. E se si vuole far partecipi gli amici di un dolore o di una gioia, basta inviare loro il disegnino che mostra un faccino triste o sorridente. L’omologazione assoluta. Spero che i poeti, gli scrittori, gli artisti, gli scienziati continuino a scrivere lunghe lettere agli amici, ai colleghi, alle loro donne. Altrimenti i nostri posteri non capiranno nulla dei nostri sentimenti, di com’eravamo.” Camilleri

Nel Romanzo “Segnali di fumo” è contenuta questa citazione che potrebbe essere la sintesi di questa giornata: Andrea Camilleri, autore del libro sopracitato, muore durante il “World emoji day”.

Lui che ha speso la  vita intera con la penna e la sigaretta in mano, lasciandosi trasportare tra parole inventate e da inventare,.si spegne nel giorno in cui ad essere celebrata non è a bellezza delle parole, ma dei simboli che al contrario riducono la comunicazione ad un insieme di sterili simboletti.

“Se potessi, vorrei finire la mia carriera seduto in una piazza a raccontare storie aveva più volte affermato:.è dunque questa data una semplice casualità o un segnale, l’inizio di una storia che sta a noi terminare?

La vita di Camilleri

Nato in provincia di Agrigento con il nome di Andrea Calogero, consegue senza fare esami (per via della guerra e dei bombardamenti).la maturità classica, iscrivendosi poi alla facoltà di Lettere e Filosofia che lascerà senza ottenere la laurea.

Una vita senza annoiarsi mai:scrittore, sceneggiatore, regista; prende attivamente parte allo scenario politico italiano e si dedica anche all’insegnamento.

Padre del famosissimo “Commissario Montalbano” (interpretato sugli schermi da Luca Zingaretti) ha  sempre avuto uno straordinario potere: quello di riuscire ad incollare i suoi fan prima ai suoi libri e poi allo schermo tv, facendo registrare straordinari picchi di ascolto alla Rai.

La morte

Camilleri aveva una teoria: Prendere le ferie nel mese d’agosto mi è sempre parsa una decisione sbagliata” ed ha deciso di portarla a termine fino alla fine prendendosi le “ferie dalla vita” all’età di 93 nella mattina del 17 Luglio 2019, dopo un mese di degenza presso l’ospedale “Santo Spirito”.

Il suo ultimo giorno di lavoro l’ha vissuto a teatro, quel luogo che per lui era ormai come una casa e che lo aveva ospitato sin da ragazzino quando, ancor prima di terminare gli studi, aveva cominciato la sua carriera da regista: un malore, infatti, l’ha colpito proprio durante lo prove dello spettacolo “Autodifesa di Caino”che avrebbe portato a breve in scena.

Adesso c’è un paradiso che lo aspetta: è Vigata , quel paesino ideale che non è più solo inchiostro, ma il posto in cui ognuno di noi vorrebbe trascorrere almeno una giornata.

Lì sarà sicuramente più contento perché per esprimere i sentimenti non ci sono simboli, soltanto parole e quando le parole non bastano più si possono inventare a piacimento.

Caro Camilleri ci sarebbero due modi per salutarti:😪🙏💦 o una miriade di altre faccine o , come avresti preferito tu, in “vigatese”. Perchè è vero: ci sarebbe piaciuto che la notizia della tua morte fosse solo una “babbiata”, ma non è così; allora non ci resta che omaggiarti, anche se non “di persona personalmente”, in questo modo.

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