Settembre è arrivato e ha portato con sé tutte le attività di routine che ci accompagneranno in questa nuova stagione: la scuola, il lavoro, gli hobbies. E’ arrivato come sempre: con le risposte ‘Ecco si ritorna alla vita di sempre’ o ‘Si riprende la monotonia’, con le prime piogge che allontanano il caldo estivo, con quel tempo che sembra proprio essere il ‘vero capodanno’ della nostra vita.

E’ il periodo del ‘ricominciare’: siamo messi nelle condizioni di ripartire e di riconsiderare nuovamente la propria persona con novità, con appuntamenti innovativi, nuovi obiettivi da raggiungere e percorsi da intraprendere. Allo stesso modo, questo mese ci dà uno squarcio sulla società molto particolare: ricominciano gli schiamazzi dei bambini presso le scuole; ricomincia lo smog e le file delle auto nelle ore di punta; ricominciano le mamme davanti alle calde colazioni di un bar; ricominciano le attese ad una fermata di un pullman; ricomincia la vita ordinaria, a ritmo tanto cadenzale quanto veloce.

Nella velocità dei nostri impegni, ci lasciamo alle spalle quei momenti di felicità, quegli istanti indimenticabili davanti ad un tramonto o ad un’alba entusiasmante come se fossero occasionalmente legati all’estate. Ma è proprio qui che ci facciamo soffocare dal resto ed è allora che ci dimentichiamo quel tempo di riflessione e di sogno.

In questo nuovo anno, ogni tanto non dimentichiamo di tornare all’essenziale, di riscoprire la bellezza che si nasconde nell’osservare un’alba lontana o nell’alzare lo sguardo verso la luna e le stelle. Siamo sognatori anche nei periodi più tempestosi perché è proprio in quegli istanti che ci renderemo conto di quanto la vita sta andando oltre e di come noi tutti saremo inglobati e cresciuti in essa. Non smettiamo di sognare: restiamo consapevoli di non essere controllati da una semplice routine, bensì di poter stravolgere la nostra esistenza in qualsiasi momento.

Agli studenti, ai lavoratori, ad ogni lettore, una energica ripartenza!

 

“Un sognatore è colui che può trovare la sua strada al chiaro di luna

e vedere l’alba prima del resto del mondo”

(O. Wilde)