EATALICO.IT

Nel trambusto della città, nel fresco e nel silenzio di un ufficio, una profonda novità si sta affermando all’interno del panorama – sterminato e caotico – delle start up innovative. Questa novità contiene la sua forza rivoluzionaria già nel nome: eatalico.it. Un nome programmatico, dal momento che intende perseguire lo scopo di riportare a tavola il ‘mangiare italiano’, restituendo al consumatore quella fiducia che da troppo tempo è disattesa e tradita. Eatalico.it nasce con l’obiettivo di difendere e tutelare il reale Made in Italy che ultimamente soffre per la presenza di raggiri e frodi. Secondo le stime Coldiretti, nel solo 2018 la percentuale di articoli contraffatti – targati Made in Italy – è stata superiore al 60%, ovvero tre prodotti su cinque.
Eatalico.it si propone di porre un argine e nutre l’utopia di bloccare questa emorragia.

PROBLEMI E SOLUZIONI, VANTAGGI E BENEFICI

Come già anticipato, negli ultimi anni il mondo dell’agroalimentare Made in Italy ha subito i colpi di un mercato parallelo costituito da prodotti falsificati e articoli contraffatti. Purtroppo la legislazione vigente permette di applicare il marchio del Made in Italy anche a prodotti di dubbia provenienza e di qualità scadente. Tutto ciò danneggia pesantemente i reali produttori italiani e compromette l’immagine del Made in Italy nel mondo, dal momento che per Made in Italy si intende oramai solo una bandiera e non più il binomio origine-qualità. Per i produttori che ancora si ostinano a fare le cose per bene, è sempre più difficile far fronte a questo fenomeno. Alla maggior parte di essi, allora, non rimane che uniformarsi e assecondare questo fenomeno, ma spesso si realizzano fin troppo facili profitti e si trascura l’indispensabile ricerca della qualità. Anche il consumatore è direttamente coinvolto in tale processo, perché spesso non ha strumenti per distinguere un prodotto reale da uno contraffatto.

L’impiego di materie prime di bassa qualità, poi, ha una potenziale ricaduta sulla salute del consumatore. Il sistema di produzione intensivo utilizza – per incrementare la resa – pesticidi, fertilizzanti, agenti chimici vari. Per fare un esempio su tutti, basti pensare al dibattito tuttora in corso sull’uso del glifosato per la coltivazione del grano. Noi di eatalico.it non intendiamo assolutamente porci all’interno di tale discussione sull’effettiva natura e sui rischi che comporta l’impiego del glisofato. Da parte nostra, troviamo che la soluzione sia molto semplice: con un’analisi tossicologica si possono rinvenire tracce di agenti chimici utilizzati nelle fasi di lavorazione e quindi capire quali prodotti devono essere esclusi dalla certificazione perché potenzialmente pericolosi per il consumatore.

Infine, dietro tutti i problemi che affliggono il Made in Italy, ce n’è uno più generale di natura culturale. Il Made in Italy non significa soltanto materie prima di qualità garantita, abilità artigianale, cura del prodotto, ma anche difesa e promozione della tradizione. Ogni prodotto ha alle sue spalle secoli di storia. Pertanto, la tutela del Made in Italy nasce da un profondo rispetto della cultura italiana, così ricca e variegata da regione a regione, eppure intimamente unitaria. Non sempre sulle nostre tavole viene preservata e celebrata questa tradizione. Si sta gradualmente affermando una esterofilia pazzoide: non è sbagliato accogliere altri modelli culturali, come per esempio tradizioni gastronomiche e mode stilistiche, però è importante istituire un confronto basato sul rispetto e la valorizzazione della propria cultura. Per accogliere e mutuare elementi di un’altra cultura, infatti, è necessario averne una propria! La società attuale ha velocizzato il consumo ma ha perso la lentezza del godimento. Difendere il Made in Italy vuol dire riportare sulla tavola del consumatore il piacere della cultura, la pazienza della tradizione, la possibilità di gustare sapori naturali e autentici, frutto di secoli di sedimentazione del sapere.

RIVOLUZIONE

Perché questo ambizioso progetto possa andare in porto è necessario assicurare la massima trasparenza. Il consumatore che acquista un qualsiasi prodotto richiede essenzialmente due informazioni: la provenienza del prodotto e le sue caratteristiche qualitative. Questa esigenza da parte del consumatore è sostanzialmente ignorata; le “normali” etichette dicono poco e nulla sul prodotto in questione. Eatalico.it interviene, allora, proprio secondo queste due direzioni: esplicitare l’origine del prodotto e appurarne l’alta qualità. Per quanto riguarda la tracciabilità del prodotto, eatalico.it adopera l’innovativa tecnologia blockchain. Il produttore che chiede la nostra certificazione, per prima cosa deve caricare su questa piattaforma ogni informazione sul prodotto, a partire dall’origine italiana delle materie prima fino al confezionamento, passando per le varie fasi di lavorazione. Ogni singolo passaggio della “vita” del prodotto deve essere chiarito e dichiarato. Le informazioni caricate sulla blockchain, una volta inserite, sono inalterabili e immutabili. Inoltre, il prodotto candidato alla certificazione deve superare un test di qualità. Eatalico.it fornisce dei parametri merceologici, tecnologici e tossicologici – preventivamente determinati da una commissione di tecnici alimentari e periti del settore – a cui il prodotto deve uniformarsi. Se i parametri vengono rispettati, la piattaforma rilascia una certificazione sotto forma di Qr Code. Questo codice viene poi apposto sul prodotto e così si consente la scansione al consumatore, tramite una semplice app per smartphone. La scansione fornisce al consumatore ogni singola informazione sull’identità del prodotto di riferimento. In questo modo è assicurata la tracciabilità e l’eccellenza qualitativa del prodotto.

Un ulteriore strumento creato e messo a disposizione da eatalico.it è la sua moneta informatica, denominata Eatalico (EAT). Si tratta di una criptovaluta differente da tutte le altre per il fine per cui è pensata. Al contrario di quanto avviene con gran parte delle criptovalute, infatti, la moneta Eatalico non ricerca la mera speculazione. La criptovaluta Eatalico è una moneta globale a servizio del Made in Italy e ha due funzioni principali. La prima riguarda il produttore: come tutte le piattaforme basate sulla blockchain, anche eatalico.it utilizza la propria criptovaluta per ogni transazione e operazione. Con la moneta Eatalico il produttore può acquistare la certificazione richiesta nella massima trasparenza. Per il consumatore, invece, l’Eatalico è spendibile nell’e-commerce – che sarà presente sul sito – al fine di acquistare i prodotti certificati e caricati sulla vetrina. L’Eatalico promette di aprire nuove frontiere nel mondo del marketing e, nella fattispecie, del settore agroalimentare italiano: al token Eatalico è legata, infatti, una nuova possibilità di tutela per il produttore nonché di garanzia e di trasparenza per il consumatore.