Dal 24 agosto è disponibile su Amazon – accompagnata dalla prefazione della nostra caporedattrice Dora Farina – “Il viaggiatore fermo”, prima raccolta di poesie di Daniele Fiorenza.

Il viaggiatore fermo” è il canto dei visionari, dei respinti, dei disillusi; di chi quotidianamente lotta per un frammento di serenità; di chi non si rassegna davanti alle difficoltà. Figlio della stagione corsara di Pasolini,.Fiorenza si rivolge a quella cenere che ancora arde, nascosta sotto una coltre di pregiudizi che è dura a morire.

La chiave di lettura di un titolo che non riesce a passare inosservato sta nel suo corrispondente ebraico: il termine “asher”.significa tanto “uomo in cammino” quanto “uomo felice”, come se appunto la felicità fosse il cammino stesso,.non il traguardo ma il viaggio per raggiungerlo. Come una preghiera, il viaggiatore fermo si fa portatore di un messaggio di speranza che vede l’uomo come vulnerabile,.fragile e quindi attento alla realtà degli ultimi. Con una preghiera, il viaggiatore si ferma e ringrazia della natura di cui può godere.

I riferimenti biblici e letterari –  che rendono questi scritti espressione di un contesto umile nel quale rifugiarsi –.da un lato contribuiscono ad elevarne lo stile, dall’altro non rallentano il passo di chi segue. Come un esercizio al rispetto (dal latino re-spicere “guardare più volte”),.l’autore cosentino mette al centro gli elementi caratteristici dei borghi dimenticati che troppo spesso passano in secondo piano, come.se fossero espressione di un vissuto troppo lontano, che non rappresenta più nessuno.

L’autore racconta un divertente aneddoto che è una cartina al tornasole dell’intera opera: “Una.ragazza calabrese si è arrabbiata per ‘Ragazza Calabria’, una delle poesie della raccolta. Lei l’ha recepita come una critica alla nostra stessa regione. Ma questo ritengo sia positivo. Perché le ha suscitato un  moto d’orgoglio.”

La speranza, quindi, è che ciascun lettore riesca a viaggiare all’interno di questo libro, lasciandosi trasportare dal quel vortice di emozioni che gli consentirà di approdare verso nuove consapevolezze.

La scelta del giovane autore di devolvere il ricavato della vendita all’associazione Emergency, chiude idealmente – come se fosse un’ultima poesia – una raccolta che sa emozionare.