Partendo da Altamura, percorrendo via Santeramo ed entrando nella strada comunale San Tommaso, si arriva davanti ad un tesoro artistico e culturale di grande spessore: la dimora di Luca de Samuele Cagnazzi.

Il gruppo FAI di Altamura, da anni impegnato nella valorizzazione del territorio, in occasione delle giornate FAI d’autunno, ha deciso di regalare agli altamurani e non solo la possibilità di scoprire un luogo che ha vissuto la storia del nostro paese.

A guidare le visite sono i ragazzi della classe 3C del Liceo Classico della città intitolato anch’esso al medesimo studioso e noto scienziato Cagnazzi. Di quest’ultimo riecheggia una personalitá eclettica e spassionata tra studi scientifici e filosofici, insegnamenti di economia e statistica, spostamenti nel Regno di Napoli e incarichi fondamentali nell’ambito politico e giuridico durante il periodo rivoluzionario e post.

Le visite, avvenute nelle giornate di Sabato 12 e Domenica 13 Ottobre, sono state delle interessanti passeggiate nel luogo in cui le idee del Cagnazzi hanno visto una costruzione, un luogo oggi recuperato dalla famiglia Rajola Pescarini che ne è proprietaria. Al suo interno, il casale presenta ancora la biblioteca e lo studio ufficiale del Cagnazzi (ad oggi non visitabili poichè privati), probabilmente luogo in cui iniziò a progettare la sua piú grande invenzione: il tonografo, uno dei primi strumenti usati per la riproduzione dei suoni.

Ad affiancare il casale, nella bellezza del paesaggio collinare, c’è una necropoli ipogea risalente al VI-V secolo  a.C. e utilizzata negli anni piú recenti come magazzino o mangiatoia per gli animali. Tappa fondamentale è fatta poi presso la neviera, luogo utile e particolare per la raccolta e il lavoro di neve e ghiaccio, ad oggi trasformata in una cantina.

 

In questo luogo si intrecciano storia, valori e saperi che, molto probabilmente, senza il gruppo FAI, non avremmo mai potuto scoprire e osservare con consapevolezza.