“Lloyd, c’è un tizio orribile che mi fissa là in fondo”
“Sta solo guardando se stesso nello specchio delle paure, sir”
“Ma quella non è l’immagine che ho di me, Lloyd!”
“Infatti le paure riflettono solo le nostre insicurezze, sir”
“Sarebbe bello poter rompere certi specchi, Lloyd”
“Ma potrebbe esserlo ancora di più infrangere i limiti che ci mostrano, sir”
“Molto lucido, Lloyd”
“Grazie mille, sir”

Ogni mattina servono 30 secondi per leggersi un dialogo tra Lloyd, un maggiordomo, e ognuno di noi, ogni adulto, ogni ragazzo, ogni bambino, tutti coloro che affrontano una giornata nuova. Son le dinamiche quotidiane a porci in gioco costantemente. Questa idea nasce da un progetto grazie ad uno scrittore di nome Simone, che si diverte nel raccontarsi ogni giorno e nel riuscire a coinvolgere il suo pubblico, ormai da anni, attraverso Facebook e i suoi libri pubblicati.

Lo scorso fine settimana, Simone Tempia, autore di questi celebri dialoghi, è stato ad Altamura a presentare il suo ultimo libro ‘Un anno con Lloyd’ presso la Parrocchia Sant’ Agostino e presso il Bar Minnamoro. Lo scrittore ha portato con sé l’esperienza condivisa con il suo maggiordomo immaginario Lloyd, nome di fantasia, di cui non può esser privato poiché egli è pronto a sorreggerlo, a consolarlo e a supportarlo.

Attraverso l’intervista, che io stesso ho avuto l’onore di moderare, l’autore ha incantato tutti con le sue parole efficaci e appropriate attraverso un percorso logico e ragionato, ma allo stesso tempo molto semplice da cui è emersa la passione che egli ha nel praticare il suo unico mestiere: la scrittura.

Al giorno d’oggi è difficile vivere attraverso l’arte della scrittura poiché come dicevano i Latini “Carmina non dant panem” ed è ancor vero. Ma Simone è riuscito ad incuriosire ogni ascoltatore e ha dato possibilità ad ognuno di abbandonare i propri problemi giornalieri per immedesimarsi nella vita di tutti i giorni. Con la sua umiltà, con le sue finissime metafore, ha portato tutti, dai ragazzi ai più adulti, a percepire nei dialoghi le narrazioni vicine al vissuto personale di ognuno.

Perché in fondo, non siamo altro che esseri umani che davanti alla vita sanno sognare, fallire, rialzarsi e reinventarsi. Simone ha ben capito che grazie alla scrittura egli arriva a chiunque, arriva nelle situazioni più particolari, nei momenti precisi, nelle mattinate più scure, ma anche nei giorni soleggiati.

Ognuno affronta la vita a suo modo, ma tutti con la grande consapevolezza di non essere mai soli.

Chi vuole, sa sempre che accanto a sé c’è qualcuno con cui poter condividere l’esperienza più straordinaria che si possa fare: quella di vivere.