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Donne come Oriana:siamo tutte madri

By 8 Gennaio, 2020 No Comments

“Tu non sei madre, non puoi capire!” è la frase che ogni giorno migliaia di donne si sentono ripetere perché oggi, agli esordi del 2020, la mancata maternità per scelta o per destino è ancora vista come qualcosa da condannare.

Mentre il movimento childfree è sempre più in espansione, lo stereotipo della donna-madre – frutto di un retaggio culturale che ormai dovrebbe essere superato – impermea ancora la quotidianità.

Mettere al mondo un figlio tuttavia non è indice di superiorità, anzi, come sosteneva Oriana Fallaci:”Essere mamma non è un mestiere. Non è neanche un dovere. E solo un diritto tra tanti diritti:”

Oriana: viaggiatrice costante, curiosa e senza troppi peli sulla lingua spreca,come lei stessa ha dichiarato, l’intera esistenza nel “lercio mestiere(giornalismo).

A sedici anni e mezzo muove i suoi primi passi da giornalista nella redazione del “Mattino dell’Italia centrale”, passando poi all’ “Europeo” e all’ “Epoca”, testata diretta dallo zio Bruno Fallaci.

Esordisce successivamente come scrittrice con il reportage “Il sesso inutile” sulla condizione femminile in Oriente, libro capostipite di una serie di noti romanzi incentrati sul ruolo delle donne.

Tenace,eroica appassionata;guarda il mondo con gli occhi della verità e poi lo descrive, lasciandone una disamina.

Sembra che non le manchi nulla eppure per la società è una donna a metà: mai madre e, peggio ancora,emblema di un altro dei tabù femminili,l’aborto.

Il dilemma del dare la vita o negarla , infatti , sarà uno degli interrogativi più prorompenti della sua esistenza, di cui lascia traccia nel romanzo:“Lettera ad un bambino mai nato”in cui ,rivolgendosi al figlio che porta in grembo, scrive:

“Vorrei che tu fossi donna…Lo so:il nostro è un mondo fabbricato dagli uomini per gli uomini…Eppure,o proprio per questo,essere donna è così affascinante. Έ un’avventura che richiede un tale coraggio,una sfida che non annoia mai.

Avrai tante cose da intraprendere se nascerai donna.Dovrai batterti per dimostrare che dentro il tuo corpo liscio e rotondo c’è un’intelligenza che chiede di essere ascoltata…Ma se nascerai uomo io sarò contenta lo stesso.

…E innanzitutto a me interessa che tu sia una persona.’E una parola stupenda la parola persona perché non pone limiti a uomo o donna,non traccia frontiere:il cuore e il cervello non hanno sesso.”

Έ  vero,essere donna non è semplice ed essere una “non-madre” non  lo è ancor di più, però, care donne non scoraggiatevi: siamo tutte madri.

Siamo madri di quelle idee che nascono al calore della nostra mente,

spesso più calda di un grembo materno;

siamo madri del nostro lavoro che ci tiene sveglie per intere notti;

siamo madri di quei progetti di cui ogni giorno ci prendiamo cura;

siamo madri della confusione dei nostri pensieri,spesso più rumorosi del pianto di un bebè(la parola madre infatti deriva dal sanscrito “matṛ”che significa ordinatrice,come si può non definire madre una donna che ogni giorno mette in ordine i suoi pensieri?)

Siamo anche madri di un bambino se ne abbiamo piacere e desiderio,ma soprattutto siamo madri dei sorrisi che ci spuntano sul viso e che facciamo spuntare agli altri quotidianamente.

Allora anche quando vi dicono:“Tu non sei madre, non puoi capire!”,non temete:siamo tutte madri.