Ogni giorno in tv si sentono notizie di uccisioni o maltrattamenti di donne da parte dei loro compagni: i motivi più comuni sono la gelosia, i raptus e il non accettare la fine di una relazione.
Secondo le statistiche all’inizio dello scorso mese si sono registrati addirittura quattro femminicidi in meno di quarantotto ore.
È ormai necessario dire basta perché non è possibile che quasi quotidianamente una donna muoia senza motivo e -sebbene non manchino cortei e manifestazioni-bisogna continuare a denunciare questa orribile situazione che stenta a cambiare.


Donne,ragazze,bambine uccise per mano di uomini violenti andrebbero ricordate ogni giorno e ancor di più l’8 Marzo, data che ormai troppo spesso è solo occasione di divertimento e frivolezza.
Perché tra una mimosa e l’altra non bisogna dimenticarsi che la “Festa della donna” nasce proprio dal dolore che c’è stato ed è l’occasione giusta per riflettere sulla violenza che ancora c’è e per impegnarsi affinchè scompaia.
Ogni donna è diversa e deve essere rispettata per quella che è, sentendosi sempre una principessa– il che non significa indossare abiti da favola o corone di diamanti: si può essere principesse guidando un tir in autostrada, sfilando su una passerella o stando a casa ad allattare un bambino sul divano.
Charles Boukowski affermava: “Il mondo sarebbe un posto di merda senza le donne. La donna è poesia. La donna è amore. La donna è vita.” ,infatti ognuna è speciale indipendentemente dalla professione che svolge.
Quindi cari uomini un consiglio non richiesto: amateci per ciò che siamo, perché siamo più di un semplice corpo.

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