morbo cushing cane

Aspettative di vita del cane con il morbo di Cushing

Il morbo di Cushing nel cane è una patologia detta iperadrenocorticismo, a causa della quale le ghiandole surrenali producono una eccessiva quantità di un ormone, il cortisolo.  Questa variazione comporta problemi a tutto l’organismo; è necessario chiedersi quali sono le aspettative di vita del cane con il morbo di Cushing.

In normali condizioni, il cortisolo ha la funzione di aumentare la glicemia al bisogno per utilizzare in tempi rapidi le riserve di energia; ha anche un’azione antiinfiammatoria. Quando sopraggiungono disfunzioni ghiandolari, come appunto il morbo di Cushing, la produzione dell’ormone resta sempre alta.

Le aspettative di vita del cane dipendono dalle cause della patologia. Se è dovuta a un tumore dell’ipofisi, questo solitamente tende a crescere e la prognosi è infausta. I sintomi neurologici tenderanno a crescere, e sopraggiungerà la morte a causa di metastasi.

Se invece il morbo è causato da un tumore delle ghiandole surrenali, questo può essere maligno o benigno. Nel primo caso si prospettano pochi mesi di vita. Nel secondo, se il tumore è operabile si può arrivare a una guarigione; se invece l’intervento non è fattibile, la prognosi di sopravvivenza è di circa 2 anni, a patto che sia somministrata una giusta terapia farmacologica che contrasti l’effetto delle alte concentrazioni di cortisolo.

La patologia è abbastanza frequente nei cani (molto meno nei gatti) di più di 6 anni d’età; le razze più colpite sono bassotti, beagle, boxer e barboncini, specialmente le femmine.

Sindrome di Cushing nel cane: sintomi e cure

Vista la frequenza di questa malattia, è importante arrivare a una diagnosi di sindrome di Cushing nel cane identificandone i possibili sintomi. Solo dopo il veterinario potrà indicare una cura.

Tra i segnali più frequenti, c’è l’aumento della fame e della sete dell’animale, nonché della produzione delle urine. Fate attenzione anche a sintomi esteriori, come la perdita del pelo, soprattutto sul dorso e la coda, e una cute più scura; caratteristici il gonfiore dell’addome e la perdita di tono muscolare.

Se notate alcuni di questi sintomi contemporaneamente, richiedete un controllo dal veterinario. Come detto, se la causa è un tumore, il primo passo sarà verificare la possibilità di un intervento di asportazione. Se così non fosse, verranno somministrati farmaci per regolare la produzione di cortisolo.

Solitamente il farmaco viene dato una volta al giorno, durante il pasto. Anche l’alimentazione deve essere cambiata, con l’introduzione di una maggiore quantità di proteine e fibre a scapito dei carboidrati.