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La raccolta delle olive: come e quando conviene farla

Avere un piccolo appezzamento di terra sul quale è presente un oliveto può essere un piacevole hobby per molte persone che trovano piacere nell’hobby del giardinaggio e nella produzione di alimenti in modo artigianale per uso domestico, come ad esempio l’olio.

Nelle prossime righe abbiamo così deciso di fornirti alcune semplici informazioni su come fare nel migliore dei modi la raccolta, partendo dal periodo migliore, dalla metodologia e arrivando così alle tecniche e alle attrezzature da utilizzare.

Quando fare la raccolta delle olive?

Per effettuare la raccolta delle olive occorre prima capire per cosa verranno utilizzate. La raccolta viene mediamente fatta nel periodo dell’invaiatura, cioè quando cambiano colore e dal tradizionale verde assumono il viola o il nero. Questo significa che la quantità di olio presente al loro interno ha quasi raggiunto il massimo.

In sostanza possiamo affermare che se vogliamo sfruttare le olive per produrre del buon olio, il momento perfetto per la raccolta è quello che va da metà – fine ottobre a dicembre. Alcune specie, come ad esempio la Taggiasca o la Coratina possono essere raccolte anche a gennaio.

Se invece vogliamo sfruttare le olive per servirle in tavola come antipasto o condimento per i nostri piatti converrebbe raccoglierle con un leggero anticipo, cioè tra settembre e ottobre.

Come hai visto il momento perfetto della raccolta è subordinato all’utilizzo di questo prezioso frutto e di conseguenza dobbiamo considerare anche le modalità di raccolta. Se vogliamo sfruttare le olive per il servizio in tavola dovremo fare molta attenzione alla raccolta, in quanto una procedura errata potrebbe renderle ammaccate e brutte esteticamente da servire.

Come fare la raccolta delle olive?

In questo caso dobbiamo per prima cosa considerare il numero di piante e quanto tempo abbiamo a disposizione.

Se dobbiamo impiegare le olive direttamente in tavola e non abbiamo un numero eccessivo di piante, il suggerimento è quello di raccoglierle con la tecnica della brucatura. In sostanza è una tecnica prettamente manuale che corrisponde alla raccolta delle olive a mano, depositandole direttamente in appositi contenitori senza che cadano in terra e si ammacchino.

Chiaramente la tecnica appena descritta è molto più lenta e sconsigliata nel caso abbia un numero considerevole di piante e magari voglia utilizzare le olive per produrre nel frantoio più vicino del buon olio da consumare durante l’anno.

In questo caso è maggiormente consigliato utilizzare degli attrezzi meccanici automatici o manuali per scuotere i rami e far cadere così in terra le olive. Questa tecnica viene detta normalmente abbacchiatura e può essere svolta con semplici rastrelli o strumenti meccanici automatici.

Un abbacchiatore meccanico ti permetterebbe così di far cadere le olive a terra molto velocemente e con poco sforzo, accelerando così notevolmente il lavoro. A tal proposito sarebbe davvero utile avere un abbacchiatore automatico: un consiglio? Vedi questo dal sito web di ingagro.com. All’interno della pagina citata potrai scoprire il prezzo, il funzionamento e le specifiche tecniche di questo attrezzo che potrebbe aiutarti di molto nella raccolta.

Un suggerimento ulteriore che ci sentiamo di darti, nel caso decida di raccogliere le olive con la tecnica dell’abbacchiatura, è quello di stendere delle reti intorno agli alberi sul terreno, in modo da far cadere le olive al loro interno. In questo modo al termine della raccolta sarà possibile chiudere le numerose reti ed avere così le olive a disposizione facilmente.

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